Identità di genere: approvato il nuovo regolamento per l’attivazione delle carriere alias

Procedure semplificate ed estensione del dispositivo a tutta la popolazione universitaria, non solo studenti, ma anche docenti e personale

 

 

Sarà sufficiente la sottoscrizione di un semplice accordo di riservatezza con l’Università di Pisa per attivare la carriera alias, il dispositivo che tutela le persone che hanno la necessità di utilizzare, all’interno dell’Ateneo, un nome diverso rispetto a quello anagrafico. È stato infatti approvato dal Senato accedemico un nuovo regolamento semplificato che tutela l’identità di genere di tutta la popolazione universitaria: tra le novità, c’è la possibilità di attivare questa procedura non solo per gli studenti, ma anche per docenti, personale, dirigenti, componenti esterni ed esterne degli organi collegiali e tutte e tutti coloro che a vario titolo operano, anche occasionalmente e temporaneamente, nelle strutture dell’Ateneo. E per farlo non ci sarà più bisogno di presentare alcuna certificazione medica.

A chi farà richiesta sarà assegnata un’identità provvisoria al fine del rilascio di nuovi documenti di riconoscimento, come il libretto universitario o il badge, di un nuovo account di posta elettronica o di targhette identificative. Inoltre, per garantire il pieno accesso al dispositivo della carriera alias, l’Università di Pisa, attraverso il Comitato unico di garanzia (CUG), si impegna a fornire adeguata formazione in merito ai temi che riguardano l’identità di genere a tutto il personale coinvolto nelle procedure relative alla carriera alias e al personale in contatto diretto con i richiedenti.

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“La decisione assunta all’unanimità dal Senato accademico – sottolinea il neodelegato alle politiche di genere Arturo Marzano – rappresenta un grande passo avanti in termini di inclusione di studenti fino ad oggi non pienamente tutelati. La carriera alias conferma l’impegno del rettore Paolo Mancarella e di tutto l’Ateneo a realizzare politiche capaci di garantire concretamente pari opportunità. Grande soddisfazione giunge poi dal metodo con cui siamo arrivati qui: il regolamento approvato dal Senato è il frutto di un lavoro di squadra, che ha visto impegnate in prima linea la prorettrice agli affari giuridici Michela Passalacqua e la presidente del CUG Elettra Stradella, ma a cui hanno contribuito fattivamente docenti, personale tecnico amministrativo e studenti”.

Una pluralità di contributi messa in evidenza anche dalla presidente del Comitato Unico di Garanzia, Elettra Stradella, che ricorda: “Questo regolamento è il frutto di un lavoro che è partito nel gennaio 2019, quando a Pisa abbiamo ospitato il convegno della Conferenza nazionale degli organismi di parità delle Università italiane, organizzandolo come CUG, sul tema delle discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere. Al termine del convegno abbiamo approvato una mozione, trasmessa alla CRUI, nella quale prima di tutto proponevamo, agli Atenei virtuosi come il nostro, che già da tempo aveva adottato la carriera alias, di semplificare le procedure sostituendo a istanze e certificazioni, che rappresentano dolorosi aggravi procedurali, la sottoscrizione di un semplice accordo di riservatezza tra studente richiedente l’identità alias e Ateneo. L’obiettivo a Pisa è stato raggiunto”.

“Il regolamento approvato è frutto di un lungo e attento lavoro fatto negli organi d’ateneo e, in particolare, all’interno del CUG – dichiara Junio Aglioti Colombini, presidente di Glauco, associazione LGBTQI+ dell’Università di Pisa – siamo felici che il dispositivo alias sia stato interpretato come un’azione culturale e politica e non burocratica, come testimoniano gli eventi di approfondimento proposti dal CUG e l’inserimento della formazione al personale coinvolto nell’attivazione degli alias, oltre all’affermazione di un percorso autodeterminato e svincolato dalla visione patologizzante dell’esperienza trans*”.

“È un regolamento collocato nel contesto sociale che garantisce la piena autodeterminazione dei soggetti in transizione considerandoli nella loro totalità, quindi anche come lavoratori e lavoratrici – sottolinea Daniele Serra, presidente di Pinkriot Arcigay Pisa – Speriamo che l’esempio virtuoso dell’Ateneo possa incoraggiare altre istituzioni pubbliche ad adottare strumenti di tutela nei confronti delle soggettività transgender che ancora oggi scontano in prima persona gli effetti di una normativa anacronistica che subordina il cambio di documenti a percorsi medici o a lunghe battaglie di tribunale. È una rivoluzione culturale quella di cui abbiamo bisogno, ma l’adozione di questi dispositivi, specie se accompagnati da percorsi formativi, ne facilità il lavoro”.

 

Immaginario e movimento lesbico tra storia e rappresentazione

 

Un percorso per raccontare la storia del movimento lesbico in Italia, attraverso la storia, la memoria e la costruzione dell’immaginario delle lesbiche.
Le parole e le immagini di un’attivista lesbica femminista, attivista già dal secolo scorso, e di una giornalista e scrittrice cercando percorsi inediti, al confine tra reale e immaginario, ci raccontano la storia delle lesbiche in Italia, della lotta per la visibilità e della rappresentazione.


Ore 18:00 – 11 dicembre 2019
Aula multimediale – Palazzo Ricci
Pisa

SARANNO PRESENTI:

Carla Catena
Formazione umanistica con studi di letteratura, lingue e teatro, da anni si occupa di marketing e comunicazione per le aziende e le associazioni, progetti editoriali e contenuti nel web.
Attivista lesbica femminista da tanti anni, tra le fondatrici del gruppo universitario di studentesse lesbiche a Bologna nel 1990 “Le Signore della porta accanto”. Partecipa attivamente alla Prima settimana Lesbica bolognese del 1991.
Contribuisce ad organizzare da Bologna insieme a tante compagne bolognesi, in rete con altrettante compagne in Italia, il primo Pride nazionale a Roma del 1994. In particolare realizzano lo spezzone lesbico nazionale con lo striscione “Le lesbiche non tornano indietro”.
Dalla fine degli anni ’90 attivista anche nell’associazione ArciLesbica Bologna, essendo vice presidente del circolo bolognese nel 2015 e presidente dall’inizio del 2016 fino all‘ottobre del 2019. Contribuisce con determinazione, tra le altre cose, alla disaffiliazione del circolo bolognese da Arcilesbica Nazionale.
Tra le ideatrici e fondatrici del progetto, di Lesbiche Bologna, sulla violenza nelle relazioni lesbiche e della linea lesbica antiviolenza.
Tra le ideatrici e costruttrici di Lesbicx a Bologna e Torino. In prima linea attivista della rete nazionale Lesbicx.


Federica Fabbiani
Giornalista e scrittrice, Federica Fabbiani ama scrutare gli schermi per scovare percorsi inediti al confine tra reale e immaginario: attraverso la critica cinematografica lesbica ha analizzato il modo in cui lo sguardo orienta e condiziona la percezione di sé al tempo della ipervisibilità mediatica del lesbismo (Sguardi che contano, Iacobelli 2019); con la lente del femminismo ha indagato la serialità televisiva (Zapping di una femminista seriale, Ledizioni 2018). Collabora con la rivista femminista Leggendaria, per cui scrive di cinema e serie tv; un suo saggio su Sense8 compare nel volume collattaneo Il tempo breve (Iacobelli 2018). Si è appassionata, nel passato, di giornalismo online (Un mare di notizie, Etas 2003), di cinema lesbico (Visioni lesbiche, 40k 2013), di tecnologia e media (vari saggi in volumi collettanei).

Informazioni: glauco.unipi@gmail.com
Attività svolta con i contributi per le attività studentesche autogestite dell’Università di Pisa

 

BenESSERE Trans*

Sabato 16 novembre 2019 ore 17:00
Aula 4 Polo Porta Nuova – Via Bruno Fedi, Pisa

Glauco – Associazione Universitaria Lgbtqi+ Pisa, Pinkriot Arcigay Pisa e Chi si cura di te? sono orgogliose di presentarvi

– benESSERE TRANS* –
salute e benessere della persona trans* e non-binaria dall’infanzia alla vita adulta

Sempre più persone, sia nell’infanzia che nell’età adulta, non si riconoscono nel genere assegnato alla nascita. Come possono la scuola e la famiglia venire incontro alle necessità e ai bisogni dei bambini e delle bambine trans e non binarie? Quali sono le difficoltà che una persona T riscontra ancora oggi in diversi aspetti della sua vita, come in ambito lavorativo? Quali discriminazioni subisce nel momento in cui decide di accedere ad una struttura sanitaria?

A parlarne con noi saranno presenti:

-> Elisabetta Ferrari
presidente Agedo Bologna, Progetto Genderlens

-> Daniela Lourdes Falanga
presidente Arcigay Antinoo di Napoli

-> Ilario Arena
socio e attivista Arcigay Antinoo di Napoli

-> Roberto Origliasso
coordinamento Chi si cura di te?

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Attività svolta con i contributi per le attività studentesche autogestite dell’Università di Pisa

Singin’ in the Rainbow – Prima rassegna pisana di cori lgbti+

Fin dalla loro prima comparsa in USA nei primi anni Ottanta, i cori LGBTIQ+ hanno fornito un contributo unico alla comunità che rappresentano e alle sue battaglie: visibilità, unione, cultura, impegno, il tutto attraverso la magia universale della musica. Negli ultimi anni il numero di queste iniziative sta aumentando a vista d’occhio in tutto il mondo. Anche in Italia, come prova l’esistenza di Cromatica LGBT, festival nazionale dei cori LGBTIQ+ italiani, giunto quest’anno alla sua quarta edizione.

Il concerto si terrà sabato 25 Maggio alle ore 17:30,presso la Gipsoteca di Arte Antica dell’Università di Pisa in Piazza S. Paolo all’Orto n.20. L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti.


A pochi giorni dall’IDAHOBIT, giornata internazionale contro l’omo/bi/transfobia, Pinkriot Arcigay Pisa e Glauco – Associazione Universitaria Lgbtqi+ Pisa sono orgogliose di presentarvi “Singin’ in the Rainbow”, la prima rassegna pisana di cori LGBTIQ+.


Canteranno per noi: – Choreos, formazione fiorentina nata nel 2018 all’interno di IREOS – Comunità queer autogestita- Parruccoro, ensemble romano in attività dal 2013 – lo storico Roma Rainbow Choir, il primo coro LGBTIQ+ nato in Italia, attivo fin dall’anno 2006 e affiliato al Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli


I tre cori proporranno un repertorio estremamente eclettico, mescolando canzoni pop, melodie tradizionali, colonne sonore, composizioni rinascimentali e sigle tv. Ad aprire la rassegna sarà il coro della Associazione Musicale Orfeo – Scuola di Musica.
Singin’ in the Rainbow si inserisce nel cartellone di concerti “In Coro Contro l’Omo•Bi•Transfobia” di Cromatica LGBT e nel calendario di avvicinamento al Toscana Pride (6 Luglio 2019 a Pisa, don’t forget!).


I cori che si esibiranno sono composti da persone di tutti gli orientamenti sessuali e di tutte le identità di genere. Questo perché l’essenza stessa di un coro è fatta di inclusività, aggregazione, di rispetto e valorizzazione delle differenze, che sono la base dell’arricchimento reciproco e senza le quali non potrebbero esistere la libera espressione, l’arte e neanche la musica!

Ricettario Intersezionale – Kiwi Pie

 

Giovedì 6 dicembre 2018 ore 18:00
Aula R10 Palazzo Ricci – Via Collegio Ricci, 10 – Pisa

 

“Non esistono lotte che riguardano un solo problema perché non viviamo vite in cui affrontiamo un solo problema”
[Audre Lorde]

Cosa significa Intersezionalità? in che modo e con quali interazioni più identità sociali co-esistono nella stessa persona? Quali potenzialità ha l’adozione di uno sguardo complesso e complessivo? 
Due appuntamenti per parlare di #intersezionalità come prassi politica e lente interpretativa.

Saranno presenti:

Lilian Douce Capuzzimato/ Alexi Paladino
Fotografa e stampatrice fine artspersona intersex

Elisabetta Ferrari
Presidente Agedo Bologna

Ottavia Voza
Attivista trans

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Attività svolta con i contributi per le attività studentesche autogestite dell’Università di Pisa

Conflitti interculturali: come affrontarli? ripensare al concetto di “integrazione” per decolonizzare la società

Conflitti interculturali: come affrontarli?
ripensare al concetto di “integrazione” per decolonizzare la società

Lunedì 3 dicembre 2018
Polo Piagge

 

I concetti di discriminazione multipla e intersezionalità stanno, tuttora, faticando a permeare la cultura giuridica italiana, eppure, l’identità – al pari dell’esperienza – appare complessa, non mostrandosi sufficiente l’impiego di un fattore discriminatorio per volta, quale “filtro” privilegiato. Affrontare simili tematiche in modo rigido e settoriale rischia, infatti, di ingessare e cristallizzare oltremodo il dibattito in materia di diritti fondamentali. Consapevoli dell’impossibilità di una trattazione esaustiva, si opterà per l’approfondimento della soggettività migrante, attraverso il sostrato giuridico tradizionale maggiormente presente nei paesi di origine (diritto Islamico) e la lente del genere e l’orientamento sessuale, al fine di decostruire gli stereotipi che il termine “oppressione” può, a vari livelli, evocare. Gli spunti portati verranno affrontati e discussi con un formato laboratoriale per una riflessione il più possibile collettiva.

Ore 10.00 – Aula H2 Polo Piagge
PANEL 1: TRADIZIONE E TRASFORMAZIONE

Modera: Alessia Tortolini
Introduzione a linguaggio, concetti e stereotipi sull’ Islam – Islam politico; femminismi islamici e islamisti; categorie di omosessualità nell’islam.

• Francesco Tamburini – università di Pisa
• Barbara Henry – scuola superiore Sant’anna
• Dany Carnassale – università di Padova

ore 15.00
PANEL 2: DIRITTI ED EVOLUZIONE
Il diritto delle altre e degli altri: un diritto all’indifferenza? – Il concetto di integrazione, particolarismo e universalismo, relativisimo e mediterraneismo.

Modera: Giovanna Spanò
• Lorenzo Milazzo – università di Pisa
• Luca Baccelli – università di Camerino
• Francescomaria Tedesco – università di Camerino

informazioni: glaucounipi@gmail.com
segreteria organizzativa: Aglioti Colombini Junio, Maggi Alessandra, Spanò Giovanna

Attività svolta con i contributi per le attività studentesche autogestite dell’Università di Pisa

con il patrocinio del Comitato Unico di Garanzia – Unipi

Ricettario Intersezionale – Arancine

 

giovedì 22 novembre 2018 ore 18:00
Aula R10 Palazzo Ricci – Via Collegio Ricci, 10 – Pisa

“Non esistono lotte che riguardano un solo problema perché non viviamo vite in cui affrontiamo un solo problema”
[Audre Lorde]

Cosa significa Intersezionalità? in che modo e con quali interazioni più identità sociali co-esistono nella stessa persona? Quali potenzialità ha l’adozione di uno sguardo complesso e complessivo? 

Due appuntamenti per parlare di #intersezionalità come prassi politica e lente interpretativa.

Saranno presenti:

Massimo Milani
coordinatrice Palermo pride

Daniela Tomasino
Attivista per i diritti umani, ex presidente Arcigay Palermo

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Attività svolta con i contributi per le attività studentesche autogestite dell’Università di Pisa

Fondi studenteschi Glauco 2018

Glauco – Associazione Universitaria LGBTQI* è un’associazione studentesca che intende promuovere la cultura del rispetto delle pari opportunità, della visibilità, dei diritti e dall’inclusione in ambito universitario delle differenze pertinenti al genere, all’identità di genere e orientamento sessuale, attraverso attività culturali e ludico ricreative.
Anche quest’anno Glauco ha presentato dei progetti per portare dentro l’università di Pisa alcune tematiche di particolare interesse.

I progetti possono essere sostenuti da studentesse e studenti dell’ateneo pisano collegandosi con i propri dati (gli stessi del portale alice) attraverso il portale: http://attivitastudentesche.adm.unipi.it/…

Per il 2018 abbiamo presentato 4 progetti tematici che riguardano:

Sessuofobia e spazi di socializzazione
La sessuofobia come fenomeno culturale si esplica con la condanna e la cancellazione di tutto ciò che è collegato al sesso. Le conseguenze sono molteplici e interessano tutte e tutti. Ad esempio: le differenze di orientamento sessuale vengono marginalizzate e ignorate, relegate alla sfera del privato, facendo dell’omosessualità, della bisessualità e del transgenderismo dei taboo; l’educazione sessuale viene trascurata, con evidenti rischi di diffusione di infezioni sessualmente trasmesse provenienti dalla scarsa circolazione di informazioni sui mezzi di prevenzione; infine, tutti gli atteggiamenti sex-positive, specialmente se riguardanti le donne, vengono condannati, dando vita a veri e propri fenomeni di bullismo.

Per cui abbiamo richiesto un fondo “seminari” (rif. 1741).

Intersezionalità
Leggere la realtà in una chiave intersezionale significa riconoscerne la complessità e prendere consapevolezza delle molteplici categorie (genere, etnia, orientamento sessuale, stato di salute, ecc.) che ogni giorno ciascun* di noi attraversa e vive nel proprio quotidiano. Portare avanti un discorso intersezionale non solo permette di riconoscere nell’altr* caratteristiche, elementi o pratiche con cui potersi relazionare ma aiuta anche a smascherare le dinamiche che colpiscono quei soggetti che, collocandosi nell’intersezione tra più categorie, si trovano a subire discriminazione multiple.

Per cui abbiamo richiesto un fondo “seminari” (rif. 1757) e un fondo “pubblicazione” (rif. 1758).

LGBT+ migranti
Le persone migranti LGBT+ incontrano spesso ostacoli specifici sul loro cammino, ostacoli che si aggiungono alle barriere fisiche e culturali che già ogni migrante si trova a dover affrontare.
Da una parte i servizi di accoglienza, informazione e supporto sono infatti per lo più costruiti senza considerare le variabili di genere e orientamento sessuale, fattori che di fatto influenzano profondamente l’efficacia della comunicazione e dell’instaurarsi di relazioni interpersonali. Dall’altra l’accoglienza da parte delle strutture LGBT+ risulta profondamente caratterizzata da un modello culturale occidentale, risultando poco rappresentativa e poco rappresentativa della popolazione LGBT+ migrante.
Riuscire ad affrontare gli aspetti legali, di salute e di informazione in un’ottica intersezionale che metta insieme competenze specifiche e che integri le variabili di orientamento sessuale e identità di genere può essere quindi il modo più efficace di approcciarsi all’esperienza migrante LGBT+

Per cui abbiamo richiesto un fondo “workshop” (rif. 1761).

 

Firmando puoi sostenere i progetti!

Procedura rilascio doppio libretto – Università di Pisa

L’Università di Pisa, con Delibera Senato Accademico n. 87 del 21 aprile 2017, offre (finalmente!) alle/agli studenti che stanno affrontando un percorso di transizione la possibilità di richiedere il rilascio di un nuovo libretto universitario che rispetti l’identità eletta.

La richiesta viene fatta direttamente in segreteria studenti (Largo Pontecorvo), dove viene firmato un accordo di riservatezza che definisce tutte le clausole relative all’uso del nuovo documento. Nel giro di circa 10 giorni viene istituita la nuova carriera e rilasciato il nuovo libretto e la tessera della mensa.

In questa pagina è possibile trovare i riferimenti alla procedura. Chiunque avesse bisogno di maggiori informazioni o di supporto per la richiesta può contattare il presidente di Glauco, Junio Aglioti Colombini, all’indirizzo glaucounipi@gmail.com.

Il Sogno e l’Utopia – Biografia di una generazione @Pisa

Pinkriot Arcigay Pisa e Gruppo Sestante Sinistra Per
presentano

“Il Sogno e l’Utopia – Biografia di una generazione”
Uno spettacolo di e con Porpora Marcasciano

Venerdì 5 Maggio ore 21.30
Gipsoteca di Arte Antica dell’Università di Pisa
Piazza S. Paolo All’Orto, 20

L’INGRESSO È GRATUITO, IL NUMERO DEI POSTI È LIMITATO


Partendo dal suo testo di riferimento AntoloGaia, riedito recentemente da Alegre, 2015, avvalendosi di parola, immagine e corrosiva ironia, Porpora Marcasciano racconta attraverso episodi autobiografici testimonianze e rari materiali audiovisivi d’archivio l’emersione del mondo omosessuale e delle soggettività trans all’interno dei movimenti giovanili degli anni Settanta.

Dalla gioia del “prendersi tutto e subito” alla triste realtà dei giorni successivi, quando Aids, eroina e repressione segnarono l’inizio del grande riflusso. Una narrazione ironica e toccante che accompagna la spettatrice/spettatore in un viaggio della memoria in cui ciascuno/a può riconoscere anche la propria storia da una posizione sorprendente e inaspettata.

Il Sogno e l’Utopia è la rielaborazione ed evoluzione di un monologo esistente già rappresentato da Porpora Marcasciano in diversi spazi del panorama lgtb negli ultimi due anni, con un successo tale da stimolarne l’evoluzione in un vero e proprio testo teatrale. La struttura dello spettacolo si fonde sulla rievocazione della memoria e al tempo stesso sull’immediatezza dell’immagine attraverso rari documenti che appartengono a un repertorio audiovisivo privato e ufficiale.

Regia, ricerche d’archivio e cura video: Simone Cangelosi
Sound designer: Mario Di Martino
Produzione e organizzazione: Associazione Culturale Ex B

Progetto a cura di:
MIT – Movimento Identità Transessuale
Divergenti festival internazionale di cinema trans
Associazione Culturale Ex B.

Iniziativa inserita all’interno del calendario del Toscana Pride 2017
Attività svolta con i contributi per le attività studentesche autogestite dell’Università di pisa

Doppio libretto nell’Università di Pisa, un gesto di civiltà

Il senato accademico ha finalmente approvato l’istituzione della carriera alias (“doppio libretto”) per studenti transgender, in attivazione già dal nuovo anno accademico 2017/2018.

Un provvedimento fortemente voluto dalle associazioni Sinistra Per… e Glauco – Associazione Universitaria LGBTQI* che già nel 2013 avevano ottenuto dal Senato Accademico parere favorevole all’avviamento dei lavori, un lavoro ingiustificatamente bloccato per anni nella realizzazione burocratica che trova però, dopo sollecitazioni alla nuova amministrazione e un concreto lavoro nella commissione tecnica designata dall’ateneo, una ritardataria ma giusta conclusione.

La normativa italiana che regola la transizione di genere (legge n° 164 del 14 Aprile 1982) non prevede, ad oggi, l’aggiornamento dei documenti anagrafici in accordo con l’identità eletta, se non previa riattribuzione chirurgica del sesso biologico o comunque in tempi estremamente lunghi. Un’impostazione normativa ormai vecchia che non solo comporta forti disagi e una continua lesione della privacy dei soggetti in transizione, costantemente obbligati ad esibire documenti d’identità non conformi al genere di elezione, ma che di fatto non riconosce il diritto all’autodeterminazione sul proprio corpo dei singoli e delle singole.

A questa lesiva regolamentazione cerca di sopperire la carriera alias – già adottata da molti atenei italiani – che permette agli/alle studenti transgender di utilizzare all’interno dell’università una documentazione rispettosa dell’identità eletta, garantendo una piena tutela della privacy nella carriera accademica (lezioni, esami, ecc) e nella fruizione dei servizi (mensa, biblioteche, ecc).

Come associazioni studentesche crediamo che l’università debba essere uno spazio pubblico di elaborazione e produzione culturale, il cui accesso deve essere garantito a tutte e tutti nel pieno rispetto e riconoscimento delle identità personali.

Abbiamo la convinzione che l’educazione assuma un ruolo cardine nella formazione personale e sociale e come tale riteniamo che l’ateneo debba farsi promotore di istanze e pratiche che, non solo contribuiscano a garantire il benessere psicofisico e il sereno sviluppo della carriera universitaria, ma che rappresentino anche importanti e innovativi elementi di promozione per una piena inclusione sociale di tutte e tutti. L’istituzione della carriera alias rappresenta quindi un dovuto gesto di civiltà e un forte segnale ad una normativa non più al passo con i tempi.

Il nostro lavoro continua e si sposta nella sede del Diritto allo Studio Universitario della Toscana, altra istituzione centrale nella vita universitaria degli/delle studenti, a cui chiediamo lo stesso passo in avanti.

Sinistra Per…

Glauco – Associazione Universitaria LGBTQI*

 

Comunicazioni Differenti – Materiali Seminari

Giovedì 24 Novembre si è tenuto l’evento Comunicazioni Differenti, al quale hanno partecipato Chiara Reali e Caterina Coppola. Come anticipato durante l’evento, mettiamo a disposizione alcuni dei materiali portati.


Caterina Coppola

 

Presentazione: Gay, diritti e cronaca: il senso della par condicio nella tv e nei media – Gaypost.it

Articoli utili:

Lapo Elkann, “il trans” e il rischio del luogo comune che ci riguarda tutte e tutti

“Froci e pervertiti”: le #cronachepervertite di un quotidiano campano

Gaypost al Festival del giornalismo: segui qui la diretta

 

Contatti

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Chiara Reali

Presentazione: Media e informazione sulle tematiche LGBT – Diversity

Video utili:

 

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