Conferenza condizione giuridica richiedenti asilo LGBT+

giovedì 20 settembre 2018
dalle ore 15.00 alle ore 19.00
presso l’Università di Pisa – Polo Fibonacci, via Buonarroti, 3
edificio E aula S1

LA CONDIZIONE GIURIDICA DELLE CITTADINE E DEI CITTADINI STRANIERI LGBT+ RICHIEDENTI LA PROTEZIONE INTERNAZIONALE IN ITALIA – DIRITTO E DIRITTI NELLA PRASSI AMMINISTRATIVA E NELL’ORIENTAMENTO GIURISPRUDENZIALE

La conferenza si occuperà di indagare, raccogliendo le competenze di tutti gli attori operanti sul nostro territorio, la condizione giuridica delle cittadine e dei cittadini stranieri LGBT+ che richiedono la protezione internazionale in Italia, ricostruendo un quadro giuridico nazionale ed europeo ed approfondendo prassi amministrativa ed orientamento giurisprudenziale.
Lo scopo didattico è l’approfondimento della normativa inerente la tematica trattata e dell’iter procedurale, sia amministrativo che processuale. 
La trattazione della materia riguarda quindi sia il diritto civile che quello amministrativo, con un importante focus sul diritto processuale, in particolare in merito all’assolvimento dell’onere della prova nei processi di impugnazione del diniego di protezione internazionale da parte della commissione territoriale, quando essi vertano sulla prova della condizione di orientamento sessuale o di genere. Anche alla luce della importante giurisprudenza Comunitaria resa in materia. 

Introduce:
Junio Aglioti Colombini
Presidente Glauco – Associazione Universitaria LGBTQI+
Vicepresidente Pinkriot Arcigay Pisa

Interverranno:

“La condizione giuridica delle cittadine e dei cittadini stranieri LGBT in Italia, un quadro introduttivo”
– A cura dell’avvocata Cristina Polimeno del Foro di Pisa;

“L’onere della prova in capo al cittadino straniero richiedente la protezione internazionale per discriminazioni e atti persecutori legati al genere e all’orientamento sessuale: spazi di applicazione dei principi enunciati dalla Corte di Giustizia Europea nell’ordinamento domestico”
– A cura della dottoressa Martina Bianchi del Foro di Pisa, dottoressa di ricerca in scienze giuridiche – curriculum in diritto internazionale e dell’Unione Europea, successivamente ha ricoperto incarichi di docenza presso l’Università di Pisa, tenendo un corso di diritto internazionale e dell’Unione Europea;

“La protezione internazionale verso la minaccia per ragioni di genere”
– A cura del dottor Luca Minniti, magistrato presso il Tribunale di Firenze presso la sezione specializzata immigrazione;

“La trappola dell’etnocentrismo. Riflessioni antropologiche sulla costruzione dei generi e delle sessualità non eteronormative.”
– A cura del dott. Dany Carnassale, antropologo culturale con formazione interdisciplinare, specializzato in migrazioni internazionali e studi di genere, dottore di ricerca in scienze sociali presso l’Università di Padova;

“L’analisi della richiesta di protezione internazionale fondata sull’orientamento sessuale e/o l’identità di genere”
– A cura della dottoressa Sara Laurini, rappresentante UNHCR presso la Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale di Firenze, sezione di Livorno. 

È richiesto un contributo di 3€ per la partecipazione al convegno . Posti disponibili 110, richiesta iscrizione. L’evento riconosce n° 3 crediti formativi valevoli ai fini della formazione continua per la professione forense
per INFO e ISCRIZIONI: migranti@arcigaypisa.it

 

Locandina Migranti LGBT+

Fondi studenteschi Glauco 2018

Glauco – Associazione Universitaria LGBTQI* è un’associazione studentesca che intende promuovere la cultura del rispetto delle pari opportunità, della visibilità, dei diritti e dall’inclusione in ambito universitario delle differenze pertinenti al genere, all’identità di genere e orientamento sessuale, attraverso attività culturali e ludico ricreative.
Anche quest’anno Glauco ha presentato dei progetti per portare dentro l’università di Pisa alcune tematiche di particolare interesse.

I progetti possono essere sostenuti da studentesse e studenti dell’ateneo pisano collegandosi con i propri dati (gli stessi del portale alice) attraverso il portale: http://attivitastudentesche.adm.unipi.it/…

Per il 2018 abbiamo presentato 4 progetti tematici che riguardano:

Sessuofobia e spazi di socializzazione
La sessuofobia come fenomeno culturale si esplica con la condanna e la cancellazione di tutto ciò che è collegato al sesso. Le conseguenze sono molteplici e interessano tutte e tutti. Ad esempio: le differenze di orientamento sessuale vengono marginalizzate e ignorate, relegate alla sfera del privato, facendo dell’omosessualità, della bisessualità e del transgenderismo dei taboo; l’educazione sessuale viene trascurata, con evidenti rischi di diffusione di infezioni sessualmente trasmesse provenienti dalla scarsa circolazione di informazioni sui mezzi di prevenzione; infine, tutti gli atteggiamenti sex-positive, specialmente se riguardanti le donne, vengono condannati, dando vita a veri e propri fenomeni di bullismo.

Per cui abbiamo richiesto un fondo “seminari” (rif. 1741).

Intersezionalità
Leggere la realtà in una chiave intersezionale significa riconoscerne la complessità e prendere consapevolezza delle molteplici categorie (genere, etnia, orientamento sessuale, stato di salute, ecc.) che ogni giorno ciascun* di noi attraversa e vive nel proprio quotidiano. Portare avanti un discorso intersezionale non solo permette di riconoscere nell’altr* caratteristiche, elementi o pratiche con cui potersi relazionare ma aiuta anche a smascherare le dinamiche che colpiscono quei soggetti che, collocandosi nell’intersezione tra più categorie, si trovano a subire discriminazione multiple.

Per cui abbiamo richiesto un fondo “seminari” (rif. 1757) e un fondo “pubblicazione” (rif. 1758).

LGBT+ migranti
Le persone migranti LGBT+ incontrano spesso ostacoli specifici sul loro cammino, ostacoli che si aggiungono alle barriere fisiche e culturali che già ogni migrante si trova a dover affrontare.
Da una parte i servizi di accoglienza, informazione e supporto sono infatti per lo più costruiti senza considerare le variabili di genere e orientamento sessuale, fattori che di fatto influenzano profondamente l’efficacia della comunicazione e dell’instaurarsi di relazioni interpersonali. Dall’altra l’accoglienza da parte delle strutture LGBT+ risulta profondamente caratterizzata da un modello culturale occidentale, risultando poco rappresentativa e poco rappresentativa della popolazione LGBT+ migrante.
Riuscire ad affrontare gli aspetti legali, di salute e di informazione in un’ottica intersezionale che metta insieme competenze specifiche e che integri le variabili di orientamento sessuale e identità di genere può essere quindi il modo più efficace di approcciarsi all’esperienza migrante LGBT+

Per cui abbiamo richiesto un fondo “workshop” (rif. 1761).

 

Firmando puoi sostenere i progetti!

Gruppo Giovani – Identità sessuale

Al Gruppo Giovani di domani parleremo dell’identità sessuali e delle sue componenti.

Qual è la differenza tra sesso biologico e identità di genere? Cosa vuol dire cisgender? Che cos’è l’espressione di genere?

Ne parliamo, come sempre, dalle 18 alle 20, in via Fermi 7.

Gruppo Giovani – Identità sessuale

Il tema del Gruppo Giovani di questa settimana sarà l’identità sessuale.

In cosa consiste? Che differenza intercorre tra sesso biologico e identità di genere? Che cos’è l’orientamento sessuale e in che relazione si pone con l’identità sessuale?

L’appuntamento è, come sempre, giovedì dalle 18 alle 20, nella nostra sede in via Fermi 7.

ggpinkriot

17 Maggio 2016 – Flashmob contro omobitransfobia

17maggiolabile-01h 18:30 Piazza Garibaldi, Pisa

Nelle più significative e frequentate piazze di Pisa, grazie alle voci di attori e attrici di Teatro Labile, racconteremo storie di persone LGBT che hanno subìto violenze per il loro orientamento sessuale e/o identità di genere.
In collaborazione con Teatro Labile

Gruppo Giovani: Componenti dell’identità sessuale

Riprendiamo con la programmazione classica del Gruppo Giovani, cominciando come di consueto parlando delle componenti dell’identità sessuale. Definendo i concetti di sesso biologico, identità di genere, ruolo di genere e orientamento sessuale, cercheremo tra le altre cose di dare una risposta a domande come: “essere lesbica vuol dire avere i capelli corti?” oppure “i gay si sentono donne?” o ancora “se un uomo si mette una parrucca vuol dire che è attratto dagli altri ?”.
L’appuntamento è alle 18 in via Fermi 7.

Gruppo Giovani – Identità sessuata

Questa settimana cominciamo con le attività classiche del Gruppo Giovani, parlando di identità sessuata. Cos’è l’orientamento sessuale e che legame ha con il sesso biologico? Chi è una persona cisgender? E una persona intersessuale? Ne parliamo Giovedì 6 dalle 18 alle 20 nella nostra sede di via Fermi 7.

Gruppo Giovani – Public Display of Affection

Questa settimana parleremo della manifestazione pubblica di affetto (PDA). Cercheremo di capire quali sono i comportamenti “leciti” nella nostra società, e li confronteremo con quelli di altre società. Proveremo a investigare quali sono i fattori che determinano se un certo comportamento può essere reso pubblico o meno, e infine analizzeremo il collegamento con le manifestazioni pubbliche di affetto LGBTIQ.

Fuori L’Omofobia e la transfobia da Palazzo Vecchio!

Domenica 19 gennaio 2014 a Palazzo Vecchio si svolgerà un’iniziativa assai bizzarra. Il Comune ospiterà infatti una manifestazione e un convegno di Manif Pour Tous, un’espressione della destra clericale che contesta la legge contro l’omo-transfobia.

«Partendo da un sentimento di amore per ogni persona», Manif Pour Tous vuole potere continuare a discriminare gay, lesbiche, bisessuali, trans ed intersessuali, smerciare odio sociale a basso costo e avvelenare gli animi arrivando a dipingendoci come soggetti pericolosi. Partendo dall’amore, insomma, arrivano direttamente a spacciare paura.
In condizioni ottimali, di piena tutela dei diritti e di eguaglianza tra persone, uno Stato non solo negherebbe le proprie sedi istituzionali per iniziative come questa, ma difenderebbe i propri cittadini dai discorsi di odio e dai fiumi di violenza verbale che si riversano quotidianamente contro lesbiche, gay, bisessuali, trans e intersessuali.
Invece, mentre noi lavoriamo ogni giorno nelle scuole per prevenire violenza e bullismo, Manif Pour Tous si attrezza per impedirci di prendere parola. Mentre cerchiamo di essere cittadine e cittadini a pieno titolo, con pari diritti, Manif Pour Tous pretende che continuiamo ad essere cittadini a metà. Mentre noi stiamo a contare i nostri morti uccisi dall’odio e dalla violenza, Manif Pour Tous fa bella mostra di sé in un salone rinascimentale.
Inoltre, l’iniziativa di Firenze si affianca a un’iniziativa simile a Roma e segue quelle di Verona, Brescia e Perugia dello scorso autunno. Si inserisce, inoltre, in un percorso quasi intimidatorio che contesta la Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere (2013-2015), approvate dall’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali). Per di più, gode di numerosi appoggi politici, come dimostra la presenza di rappresentanti del Governo quali il ministro Quagliarello e il sottosegretario Toccafondi.
Chiediamo al Comune di Firenze di astenersi dal concedere una sala di alto valore simbolico come il Salone dei Cinquecento o il Salone dei Ducento.

Per questo, domenica, non staremo a guardare, a lasciare che passi anche questa, nell’indifferenza generale. Vogliamo sapere da che parte sta il Comune di Firenze? Da che parte sta il Sindaco di Firenze e Segretario nazionale del Partito Democratico Matteo Renzi?

Il Movimento LGBTI* della Toscana – fatto di associazioni, gruppi informali e singol* attivist*– non rimarrà in silenzio e promuoverà una contromobilitazione. Riteniamo necessaria una risposta pacifica di quella parte della città che crede realmente nel valore delle differenze e del rispetto della dignità umana.

 

 

ADESIONI:

AGEDO Associazione Genitori, Familiari ed Amici di Omosessuali (Toscana)
Arcigay Arezzo “Chimmera Arcobaleno”
Arcigay Grosseto “Leonardo Da Vinci”
Arcigay Siena “Movimento Pansessuale”
Arcilesbica Firenze
Arcilesbica Pisa
Associazione Consultorio Transgenere (Torre del Lago)
Azione Gay e Lesbica – Firenze
Famiglie Arcobaleno
IREOS Comunità Autogestita Queer – Firenze
Laicità e Diritti
Lei disse Si
Rete Genitori Rainbow
Pinkriot – Arcigay Pisa
Spos* in fuga

Gruppo Giovani – Il processo di coming out

Affronteremo un nuovo tema: gli stadi del processo di coming out.
Quando hai iniziato a porti delle domande su te stessa? Quando ti sei detto “sono gay”? Parlando di stadi del processo di coming out non intendiamo soltanto le fasi della rivelazione agli altri della propria omosessualità o bisessualità, ma in particolare le fasi del coming out “interiore”, la progressiva crescita dell’individuo insieme al proprio orientamento sessuale non eterosessuale, o la propria identità di genere non corrispondente al proprio sesso biologico.
Gli stadi del processo di coming out non vanno intesi come tappe imprescindibili di un percorso con una meta unica e obbligata, ma come passi di un cammino verso la consapevolezza di sé e l’armonia fra le proprie identità. Cammino che può essere più o meno coerente, più o meno fluido, in base alle caratteristiche dell’individuo e del suo ambiente socio-culturale, cammino irripetibile e unico per ognuno di noi.