Gruppo Giovani – Identità sessuale

Al Gruppo Giovani di domani parleremo dell’identità sessuali e delle sue componenti.

Qual è la differenza tra sesso biologico e identità di genere? Cosa vuol dire cisgender? Che cos’è l’espressione di genere?

Ne parliamo, come sempre, dalle 18 alle 20, in via Fermi 7.

Gruppo Giovani – Identità sessuale

Il tema del Gruppo Giovani di questa settimana sarà l’identità sessuale.

In cosa consiste? Che differenza intercorre tra sesso biologico e identità di genere? Che cos’è l’orientamento sessuale e in che relazione si pone con l’identità sessuale?

L’appuntamento è, come sempre, giovedì dalle 18 alle 20, nella nostra sede in via Fermi 7.

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17 Maggio 2016 – Flashmob contro omobitransfobia

17maggiolabile-01h 18:30 Piazza Garibaldi, Pisa

Nelle più significative e frequentate piazze di Pisa, grazie alle voci di attori e attrici di Teatro Labile, racconteremo storie di persone LGBT che hanno subìto violenze per il loro orientamento sessuale e/o identità di genere.
In collaborazione con Teatro Labile

Gruppo Giovani: Componenti dell’identità sessuale

Riprendiamo con la programmazione classica del Gruppo Giovani, cominciando come di consueto parlando delle componenti dell’identità sessuale. Definendo i concetti di sesso biologico, identità di genere, ruolo di genere e orientamento sessuale, cercheremo tra le altre cose di dare una risposta a domande come: “essere lesbica vuol dire avere i capelli corti?” oppure “i gay si sentono donne?” o ancora “se un uomo si mette una parrucca vuol dire che è attratto dagli altri ?”.
L’appuntamento è alle 18 in via Fermi 7.

Gruppo Giovani – Identità sessuata

Questa settimana cominciamo con le attività classiche del Gruppo Giovani, parlando di identità sessuata. Cos’è l’orientamento sessuale e che legame ha con il sesso biologico? Chi è una persona cisgender? E una persona intersessuale? Ne parliamo Giovedì 6 dalle 18 alle 20 nella nostra sede di via Fermi 7.

Gruppo Giovani – Public Display of Affection

Questa settimana parleremo della manifestazione pubblica di affetto (PDA). Cercheremo di capire quali sono i comportamenti “leciti” nella nostra società, e li confronteremo con quelli di altre società. Proveremo a investigare quali sono i fattori che determinano se un certo comportamento può essere reso pubblico o meno, e infine analizzeremo il collegamento con le manifestazioni pubbliche di affetto LGBTIQ.

Fuori L’Omofobia e la transfobia da Palazzo Vecchio!

Domenica 19 gennaio 2014 a Palazzo Vecchio si svolgerà un’iniziativa assai bizzarra. Il Comune ospiterà infatti una manifestazione e un convegno di Manif Pour Tous, un’espressione della destra clericale che contesta la legge contro l’omo-transfobia.

«Partendo da un sentimento di amore per ogni persona», Manif Pour Tous vuole potere continuare a discriminare gay, lesbiche, bisessuali, trans ed intersessuali, smerciare odio sociale a basso costo e avvelenare gli animi arrivando a dipingendoci come soggetti pericolosi. Partendo dall’amore, insomma, arrivano direttamente a spacciare paura.
In condizioni ottimali, di piena tutela dei diritti e di eguaglianza tra persone, uno Stato non solo negherebbe le proprie sedi istituzionali per iniziative come questa, ma difenderebbe i propri cittadini dai discorsi di odio e dai fiumi di violenza verbale che si riversano quotidianamente contro lesbiche, gay, bisessuali, trans e intersessuali.
Invece, mentre noi lavoriamo ogni giorno nelle scuole per prevenire violenza e bullismo, Manif Pour Tous si attrezza per impedirci di prendere parola. Mentre cerchiamo di essere cittadine e cittadini a pieno titolo, con pari diritti, Manif Pour Tous pretende che continuiamo ad essere cittadini a metà. Mentre noi stiamo a contare i nostri morti uccisi dall’odio e dalla violenza, Manif Pour Tous fa bella mostra di sé in un salone rinascimentale.
Inoltre, l’iniziativa di Firenze si affianca a un’iniziativa simile a Roma e segue quelle di Verona, Brescia e Perugia dello scorso autunno. Si inserisce, inoltre, in un percorso quasi intimidatorio che contesta la Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere (2013-2015), approvate dall’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali). Per di più, gode di numerosi appoggi politici, come dimostra la presenza di rappresentanti del Governo quali il ministro Quagliarello e il sottosegretario Toccafondi.
Chiediamo al Comune di Firenze di astenersi dal concedere una sala di alto valore simbolico come il Salone dei Cinquecento o il Salone dei Ducento.

Per questo, domenica, non staremo a guardare, a lasciare che passi anche questa, nell’indifferenza generale. Vogliamo sapere da che parte sta il Comune di Firenze? Da che parte sta il Sindaco di Firenze e Segretario nazionale del Partito Democratico Matteo Renzi?

Il Movimento LGBTI* della Toscana – fatto di associazioni, gruppi informali e singol* attivist*– non rimarrà in silenzio e promuoverà una contromobilitazione. Riteniamo necessaria una risposta pacifica di quella parte della città che crede realmente nel valore delle differenze e del rispetto della dignità umana.

 

 

ADESIONI:

AGEDO Associazione Genitori, Familiari ed Amici di Omosessuali (Toscana)
Arcigay Arezzo “Chimmera Arcobaleno”
Arcigay Grosseto “Leonardo Da Vinci”
Arcigay Siena “Movimento Pansessuale”
Arcilesbica Firenze
Arcilesbica Pisa
Associazione Consultorio Transgenere (Torre del Lago)
Azione Gay e Lesbica – Firenze
Famiglie Arcobaleno
IREOS Comunità Autogestita Queer – Firenze
Laicità e Diritti
Lei disse Si
Rete Genitori Rainbow
Pinkriot – Arcigay Pisa
Spos* in fuga

Gruppo Giovani – Il processo di coming out

Affronteremo un nuovo tema: gli stadi del processo di coming out.
Quando hai iniziato a porti delle domande su te stessa? Quando ti sei detto “sono gay”? Parlando di stadi del processo di coming out non intendiamo soltanto le fasi della rivelazione agli altri della propria omosessualità o bisessualità, ma in particolare le fasi del coming out “interiore”, la progressiva crescita dell’individuo insieme al proprio orientamento sessuale non eterosessuale, o la propria identità di genere non corrispondente al proprio sesso biologico.
Gli stadi del processo di coming out non vanno intesi come tappe imprescindibili di un percorso con una meta unica e obbligata, ma come passi di un cammino verso la consapevolezza di sé e l’armonia fra le proprie identità. Cammino che può essere più o meno coerente, più o meno fluido, in base alle caratteristiche dell’individuo e del suo ambiente socio-culturale, cammino irripetibile e unico per ognuno di noi.