STENOSCOPIE – Socializzazione e spazi urbani

STENOSCOPIE – Socializzazione e spazi urbani

Venerdì 15 giugno 2018 ore 18.30
Aula R1 – Palazzo Ricci
Via del Collegio Ricci, 10 – Pisa

“But as I pass O Manhattan, your frequent and swift flash of eyes offering me love, offering response to my own-these repay me. Lovers, continual lovers, only repay me”
[City of Orgies – Walt Whitman]

La socializzazione è un elemento fondamentale per il benessere di ogni essere umano.
Nelle comunità discriminate, a cui spesso è preclusa una dimensione pubblica, la ricerca di relazioni interpersonali si è spostata dal pubblico al privato delle famiglie, ambienti tutelati in cui vivere le proprie identità.

Questo non è tuttavia valido per le persone LGBTIQ in cui le famiglie sono tradizionalmente state, se non fino ad anni recenti, uno dei primi luoghi di discriminazione.

Emarginati dalla società e allontanati dalla sicurezza dei nuclei familiari, i soggetti LGBTIQ hanno cercato e creato luoghi di socializzazione nelle città, spazi nascosti e sicuri in cui poter esprimere la propria identità e in cui poter trovare in sicurezza compagni/e con cui avere relazioni – anche sessuali – altrimenti impossibili da avere.

Come si evolve nel tempo la relazione tra spazi di socializzazione creati da e per persone LGBTIQ e gli spazi urbani? Quali i luoghi dedicati al sesso (dai sex club alle app di incontri, passando per i luoghi di battuage)? Quali i modi in cui le persone LGBTIQ attraversano e interagiscono in tali spazi?

Saranno presenti:
Rosario Murdica – Sociologo ed esperto LGBTIQ
Marialuisa Fagiani – Sociologa urbana
Roberto Funai – Artista Queer

Gruppo Giovani – Identità LGBT

Domani al Gruppo Giovani torneremo a parlare di identità LGBT.

Le caratteristiche che vengono associate alle persone LGBT sono solo il frutto di stereotipi? Ci sentiamo rappresentati/e da queste? Le abbiamo mai accentuate per essere visibili, o viceversa, nascoste?

Ne parliamo, come sempre, nella nostra sede in Via Fermi 7, dalle 18 alle 20.

La torre storta – A queer Festival

 

(Press “Q” to continue)

Da marzo a giugno un festival “oltre il genere” in tutta la città di Pisa

9 realtà, 4 location, oltre 20 eventi

“C’è una torre che sulla città di Pisa pende, anziché svettare”. Comincia con queste parole il manifesto “La Torre Storta”, prima pietra di un movimento emergente, sottoscritto da decine di persone singole, associazioni, spazi e imprese culturali pisane, che dà il nome a un calendario di iniziative a Pisa sul tema del “queer”. 

Teatro Rossi Aperto, Cantiere Sanbernardo, Lumière, Glauco – Associazione Universitaria LGBTQI*, Pinkriot Arcigay Pisa, La Collettiva, Queersquilie, Pisa Underground Movement, Secondo Piano a Sinistra. Questi i soggetti promotori e organizzatori del calendario, che hanno ideato oltre 20 iniziative rivolte a pubblici diversi, dal 17 marzo al 10 giugno.

Che cos’è il Queer?
Un concetto ancora piuttosto sconosciuto, meno noto della più familiare sigla “Lgbt”, ma non meno dirompente e in grado di imporsi sulla scena pubblica come veicolo di emancipazione e diritti.

“Queer” è un termine ombrello che in inglese significa eccentrico, storto, strano. Nasce come un insulto ma è stato riappropriato nell’ambito delle teorie di genere, per indicare tutte le identità, gli orientamenti, le pratiche e i corpi non riconducibili ad un rigida distinzione “maschio-femmina” o alla norma eterosessuale. Queer significa quindi superamento delle categorie di genere, ma anche lotta al carattere normativo e repressivo del genere, nei confronti di tutte le identità non conformi.

Il festival La Torre Storta parte quindi dall’esigenza di diffondere informazioni corrette e strumenti di conoscenza sul tema del queer e sulle sue infinite declinazioni. A partire dalle esperienze concrete, quotidiane, di chi il festival lo ha costruito e ideato. 

Cosa può essere quindi il queer nello spazio pubblico di questa città universitaria, che è di chi ha avuto la fortuna di nascerci e di chi fortunatamente ha potuto arrivarci? In che modo i nostri corpi differenti, sfaccettati e ambigui percorrono il suo spazio pubblico? Quali drag indossiamo quotidianamente per assolvere alla rispettabilità della vita accademica? Dove si rintana la sessualità polimorfa della città della Torre Storta? L’ammiccante e polimorfa Pisa può essere una città per i soggetti queer? 

Ripartendo dalle comunità che già esistono, il festival vuole portare alla luce spettacoli, concerti, laboratori, incontri, discussioni. Come conclude il Manifesto:

Partendo da noi e dai nostri corpi favolosi, far scintillare la possibilità che possano esistere forme di vita fuori dalla Norma, spazi in cui si entra con la barba e si esce col rossetto, in cui la gonna e il pantalone non sono in contraddizione; spazi favolosi e brillanti, spazi in cui è possibile fallire dalla Norma col sorriso sulle labbra. Spazi di relazione, spazi comuni, spazi queer come la Torre che ci ha accolt_ e che, ostinata, continua a pendere anziché svettare. 

 

Il Manifesto

C’è una torre che sulla città di Pisa pende, anziché svettare. Il terreno cedevole su cui sorge ha portato le generazioni di lavoratori che l’hanno costruita a raddrizzare man mano la sua direzione, tentando comunque di guadagnare il cielo dalla sua irrimediabile stortezza; e questa curva docile che traccia nel cielo è quella che turisti da tutto il mondo vengono a osservare, per assecondarla nelle loro foto in posa tai chi e andar via, avendo a mala pena percorso le strade del centro. Excuse me, where’s the tower?
Piazza dei Miracoli, sulla quale la torre si piega, è leggermente decentrata. Volendo, è storta anche lei. A fianco, obliquamente, una città moderna di piccolo-medio taglio conduce una vita tutta diversa dalla calma erbosa della piazza del Duomo: novantamila abitanti, diciassettemila studenti fuori sede e cinquantamila in tutto, chissà quante persone migranti e non registrate. Tre università, di cui due di eccellenza, e ancora musei, centri di calcolo, un aeroporto internazionale di recente strappato dall’eterna egemonia fiorentina. Uno stadio, tanti tifosi, una squadra in casacca neroazzurra.
Non certo una metropoli, ma una città vissuta intensamente. Il rituale della polemica sulla movida nel centro città si replica ogni anno sempre uguale: troppi giovani per le strade, troppi studenti a ubriacarsi tra i locali concentrati tra le piazze delle Vettovaglie, di Sant’omobono e dei Cavalieri; e contemporaneamente però non muore il tentativo di animarla dal basso, attraverso luoghi di aggregazione tenuti in piedi dal lavoro costante di movimenti politici o di associazioni, determinati a proporre delle alternative al circuito alcolico del centro storico, ben consapevoli che non sono tanto l’alcol o la droga il problema, quanto più il tipo di socialità che si immagina per la nostra città.
Storta e contraddittoria, questa città del sapere e della storia, tagliata da un fiume melmoso che sfocia, poco dopo, nel Tirreno; e tra le varie contraddizioni, il misto di tolleranza diffusa e di sospetto nascondimento della vita lesbica, gay, bi-, trans*, queer. La queerness è già qui e attraversa gli abitanti di questa città, apparentemente placida e ferma, attenta a esaltare il suo passato remoto di libero comune portuale prima e di Medicea rilevanza poi; dimentica invece del suo passato recente che dal ’68 al ’77, dalla scena punk all’impegno quotidiano dei centri sociali, ha sempre espresso delle forme di vita in controtendenza. Storte, punk. Queer.
Abbiamo bisogno di sapere cosa può essere il queer nello spazio pubblico di questa città universitaria, che è di chi ha avuto la fortuna di nascerci e di chi fortunatamente ha potuto arrivarci; come i nostri corpi differenti, sfaccettati e ambigui percorrono il suo spazio pubblico apparentemente liscio. Quali drag indossiamo quotidianamente per assolvere alla rispettabilità della vita accademica? Dove si rintana la sessualità polimorfa della città della Torre Storta? Che cos’è questa migrazione del fine settimana verso la Darsena viareggina o verso le serate gay di Lucca e Firenze? L’ammiccante e polimorfa Pisa può essere una città per i soggetti queer?
Ripartendo dalle comunità che già esistono, dall’underground e dai muri di casse che premono già contro la sottile membrana della placida Città Storta; dai desideri privatizzati nelle nostre camere in affitto a 300 e più euro, affogati in fiumi di birra; dai luoghi in cui abbiamo provato a costruire altre forme di relazione, di amicizia e di condivisione; da tutto questo vorremmo portare alla luce spettacoli, concerti, laboratori, incontri, discussioni. Partendo da noi e dai nostri corpi favolosi, far scintillare la possibilità che possano esistere forme di vita fuori dalla Norma, spazi in cui si entra con la barba e si esce col rossetto, in cui la gonna e il pantalone non sono in contraddizione; spazi favolosi e brillanti, spazi in cui è possibile fallire dalla Norma col sorriso sulle labbra. Spazi di relazione, spazi comuni, spazi queer come la Torre che ci ha accolt_ e che, ostinata, continua a pendere anziché svettare.

Il calendario

 

 

 

Fondi studenteschi Glauco 2018

Glauco – Associazione Universitaria LGBTQI* è un’associazione studentesca che intende promuovere la cultura del rispetto delle pari opportunità, della visibilità, dei diritti e dall’inclusione in ambito universitario delle differenze pertinenti al genere, all’identità di genere e orientamento sessuale, attraverso attività culturali e ludico ricreative.
Anche quest’anno Glauco ha presentato dei progetti per portare dentro l’università di Pisa alcune tematiche di particolare interesse.

I progetti possono essere sostenuti da studentesse e studenti dell’ateneo pisano collegandosi con i propri dati (gli stessi del portale alice) attraverso il portale: http://attivitastudentesche.adm.unipi.it/…

Per il 2018 abbiamo presentato 4 progetti tematici che riguardano:

Sessuofobia e spazi di socializzazione
La sessuofobia come fenomeno culturale si esplica con la condanna e la cancellazione di tutto ciò che è collegato al sesso. Le conseguenze sono molteplici e interessano tutte e tutti. Ad esempio: le differenze di orientamento sessuale vengono marginalizzate e ignorate, relegate alla sfera del privato, facendo dell’omosessualità, della bisessualità e del transgenderismo dei taboo; l’educazione sessuale viene trascurata, con evidenti rischi di diffusione di infezioni sessualmente trasmesse provenienti dalla scarsa circolazione di informazioni sui mezzi di prevenzione; infine, tutti gli atteggiamenti sex-positive, specialmente se riguardanti le donne, vengono condannati, dando vita a veri e propri fenomeni di bullismo.

Per cui abbiamo richiesto un fondo “seminari” (rif. 1741).

Intersezionalità
Leggere la realtà in una chiave intersezionale significa riconoscerne la complessità e prendere consapevolezza delle molteplici categorie (genere, etnia, orientamento sessuale, stato di salute, ecc.) che ogni giorno ciascun* di noi attraversa e vive nel proprio quotidiano. Portare avanti un discorso intersezionale non solo permette di riconoscere nell’altr* caratteristiche, elementi o pratiche con cui potersi relazionare ma aiuta anche a smascherare le dinamiche che colpiscono quei soggetti che, collocandosi nell’intersezione tra più categorie, si trovano a subire discriminazione multiple.

Per cui abbiamo richiesto un fondo “seminari” (rif. 1757) e un fondo “pubblicazione” (rif. 1758).

LGBT+ migranti
Le persone migranti LGBT+ incontrano spesso ostacoli specifici sul loro cammino, ostacoli che si aggiungono alle barriere fisiche e culturali che già ogni migrante si trova a dover affrontare.
Da una parte i servizi di accoglienza, informazione e supporto sono infatti per lo più costruiti senza considerare le variabili di genere e orientamento sessuale, fattori che di fatto influenzano profondamente l’efficacia della comunicazione e dell’instaurarsi di relazioni interpersonali. Dall’altra l’accoglienza da parte delle strutture LGBT+ risulta profondamente caratterizzata da un modello culturale occidentale, risultando poco rappresentativa e poco rappresentativa della popolazione LGBT+ migrante.
Riuscire ad affrontare gli aspetti legali, di salute e di informazione in un’ottica intersezionale che metta insieme competenze specifiche e che integri le variabili di orientamento sessuale e identità di genere può essere quindi il modo più efficace di approcciarsi all’esperienza migrante LGBT+

Per cui abbiamo richiesto un fondo “workshop” (rif. 1761).

 

Firmando puoi sostenere i progetti!

Il Sogno e l’Utopia – Biografia di una generazione @Pisa

Pinkriot Arcigay Pisa e Gruppo Sestante Sinistra Per
presentano

“Il Sogno e l’Utopia – Biografia di una generazione”
Uno spettacolo di e con Porpora Marcasciano

Venerdì 5 Maggio ore 21.30
Gipsoteca di Arte Antica dell’Università di Pisa
Piazza S. Paolo All’Orto, 20

L’INGRESSO È GRATUITO, IL NUMERO DEI POSTI È LIMITATO


Partendo dal suo testo di riferimento AntoloGaia, riedito recentemente da Alegre, 2015, avvalendosi di parola, immagine e corrosiva ironia, Porpora Marcasciano racconta attraverso episodi autobiografici testimonianze e rari materiali audiovisivi d’archivio l’emersione del mondo omosessuale e delle soggettività trans all’interno dei movimenti giovanili degli anni Settanta.

Dalla gioia del “prendersi tutto e subito” alla triste realtà dei giorni successivi, quando Aids, eroina e repressione segnarono l’inizio del grande riflusso. Una narrazione ironica e toccante che accompagna la spettatrice/spettatore in un viaggio della memoria in cui ciascuno/a può riconoscere anche la propria storia da una posizione sorprendente e inaspettata.

Il Sogno e l’Utopia è la rielaborazione ed evoluzione di un monologo esistente già rappresentato da Porpora Marcasciano in diversi spazi del panorama lgtb negli ultimi due anni, con un successo tale da stimolarne l’evoluzione in un vero e proprio testo teatrale. La struttura dello spettacolo si fonde sulla rievocazione della memoria e al tempo stesso sull’immediatezza dell’immagine attraverso rari documenti che appartengono a un repertorio audiovisivo privato e ufficiale.

Regia, ricerche d’archivio e cura video: Simone Cangelosi
Sound designer: Mario Di Martino
Produzione e organizzazione: Associazione Culturale Ex B

Progetto a cura di:
MIT – Movimento Identità Transessuale
Divergenti festival internazionale di cinema trans
Associazione Culturale Ex B.

Iniziativa inserita all’interno del calendario del Toscana Pride 2017
Attività svolta con i contributi per le attività studentesche autogestite dell’Università di pisa

Gruppo Giovani – Sesso biologico e genere: approfondimento

Oggi approfondiamo le prime due delle quattro componenti dell’identità sessuale, che abbiamo descritto giovedì scorso. Attraverso lavori di gruppo, cercheremo di addentrarci, per quanto possibile, nel profondo delle questioni riguardanti il genere e il sesso biologico, parlando anche di intersessualità.

A seguire, alle 21.21, ci sarà la proiezione, a Palazzo Ricci, di “The Normal Heart”, in collaborazione con Sinistra Per…Giurisprudenza.

Gruppo Giovani – Identità sessuata

Questa settimana cominciamo con le attività classiche del Gruppo Giovani, parlando di identità sessuata. Cos’è l’orientamento sessuale e che legame ha con il sesso biologico? Chi è una persona cisgender? E una persona intersessuale? Ne parliamo Giovedì 6 dalle 18 alle 20 nella nostra sede di via Fermi 7.

Fuori L’Omofobia e la transfobia da Palazzo Vecchio!

Domenica 19 gennaio 2014 a Palazzo Vecchio si svolgerà un’iniziativa assai bizzarra. Il Comune ospiterà infatti una manifestazione e un convegno di Manif Pour Tous, un’espressione della destra clericale che contesta la legge contro l’omo-transfobia.

«Partendo da un sentimento di amore per ogni persona», Manif Pour Tous vuole potere continuare a discriminare gay, lesbiche, bisessuali, trans ed intersessuali, smerciare odio sociale a basso costo e avvelenare gli animi arrivando a dipingendoci come soggetti pericolosi. Partendo dall’amore, insomma, arrivano direttamente a spacciare paura.
In condizioni ottimali, di piena tutela dei diritti e di eguaglianza tra persone, uno Stato non solo negherebbe le proprie sedi istituzionali per iniziative come questa, ma difenderebbe i propri cittadini dai discorsi di odio e dai fiumi di violenza verbale che si riversano quotidianamente contro lesbiche, gay, bisessuali, trans e intersessuali.
Invece, mentre noi lavoriamo ogni giorno nelle scuole per prevenire violenza e bullismo, Manif Pour Tous si attrezza per impedirci di prendere parola. Mentre cerchiamo di essere cittadine e cittadini a pieno titolo, con pari diritti, Manif Pour Tous pretende che continuiamo ad essere cittadini a metà. Mentre noi stiamo a contare i nostri morti uccisi dall’odio e dalla violenza, Manif Pour Tous fa bella mostra di sé in un salone rinascimentale.
Inoltre, l’iniziativa di Firenze si affianca a un’iniziativa simile a Roma e segue quelle di Verona, Brescia e Perugia dello scorso autunno. Si inserisce, inoltre, in un percorso quasi intimidatorio che contesta la Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere (2013-2015), approvate dall’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali). Per di più, gode di numerosi appoggi politici, come dimostra la presenza di rappresentanti del Governo quali il ministro Quagliarello e il sottosegretario Toccafondi.
Chiediamo al Comune di Firenze di astenersi dal concedere una sala di alto valore simbolico come il Salone dei Cinquecento o il Salone dei Ducento.

Per questo, domenica, non staremo a guardare, a lasciare che passi anche questa, nell’indifferenza generale. Vogliamo sapere da che parte sta il Comune di Firenze? Da che parte sta il Sindaco di Firenze e Segretario nazionale del Partito Democratico Matteo Renzi?

Il Movimento LGBTI* della Toscana – fatto di associazioni, gruppi informali e singol* attivist*– non rimarrà in silenzio e promuoverà una contromobilitazione. Riteniamo necessaria una risposta pacifica di quella parte della città che crede realmente nel valore delle differenze e del rispetto della dignità umana.

 

 

ADESIONI:

AGEDO Associazione Genitori, Familiari ed Amici di Omosessuali (Toscana)
Arcigay Arezzo “Chimmera Arcobaleno”
Arcigay Grosseto “Leonardo Da Vinci”
Arcigay Siena “Movimento Pansessuale”
Arcilesbica Firenze
Arcilesbica Pisa
Associazione Consultorio Transgenere (Torre del Lago)
Azione Gay e Lesbica – Firenze
Famiglie Arcobaleno
IREOS Comunità Autogestita Queer – Firenze
Laicità e Diritti
Lei disse Si
Rete Genitori Rainbow
Pinkriot – Arcigay Pisa
Spos* in fuga

All Inclusive 2013 – Generi e Identita’

E’ un laboratorio di iniziative ed eventi rivolti a tutta la cittadinanza. Si compone di proiezioni, workshop, reading, performance, eventi ludico-ricreativi.

Allinclusive ha l’obiettivo di educare al rispetto, alla valorizzazione e al riconoscimento della piena cittadinanza di ogni differenza.

Allinclusive parla di orientamenti sessuali, identità ed espressioni di genere con differenti linguaggi e molteplici approcci.

IL CALENDARIO DEGLI EVENTI

VENERDÌ 17

h.18.00 PRESIDIO

Tutti e tutte in piazza per la Giornata Internazionale contro le discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale, l’identità e l’espressione di genere

P.zza GARIBALDI

SABATO 18

h.17.00 VIDEOGAYMES

Presentazione del saggio di Luca De Santis VIDEOGAYMES Omosessualità nei videogiochi tra rappresentazione e simulazione alla presenza dell’autore

LIBRERIA TRA LE RIGHE, Via Corsica

LUNEDÌ 20

  • h.18.00 CINQUECENTO MILIONI DI STELLEGraphic novel di Mabel Morri sull’evoluzione di un’identità, una storia italiana a tematica lesbicaLIBRERIA TRA LE RIGHE, Via Corsica
  • h.21.00 CINEQUEERPresentazione di Allinclusive attraverso gli interventi degli/delle organizzatori/trici. La serata apre con una selezione di cortometraggi del Sicilia Queer 2012LETTERE, PALAZZO RICCI, Aula Multimediale, Via del Collegio Ricci

MARTEDÌ 21

h.20.30 THE PARADE

Vincitore a Berlino 2012 Sezione Panorama il premio del pubblico e la menzione speciale. Una commedia che affronta, con ironia che sottende una profonda riflessione, il tema della difficoltà di affermare i propri diritti.

In apertura sono previsti interventi dei/delle rappresentanti di PINKRIOT Arcigay Pisa e ArciLesbica Pisa.

CINECLUB ARSENALE, Vicolo Scaramucci

Nelle giornate di lunedì 20 e martedì 21 sarà proiettato il documentario NESSUNO È PERFETTO! di Fabiomassimo Lozzi. Un viaggio nel mondo transgender italiano realizzato insieme al poeta Antonio Veneziani.

MERCOLEDÌ 22

h.21.30 MA VIE EN ROSE

Film sulla scoperta dell’identità sessuale, tratto da un racconto di Chris Van der Stappen che l’ha sceneggiato.

GIARDINO DELLA BIBLIOTECA DI STORIA E FILOSOFIA, Via Pasquale Paoli

GIOVEDÌ 23

h.19.00 ENIGMA

Presentazione della vicenda umana e scientifica di Alan Turing, padre dell’intelligenza artificiale, con Tuono Pettinato.

A seguire READING TEATRALE.

A conclusione apericena offerta da PINKRIOT Arcigay Pisa e CAVIA – Coordinamento Animalisti/e e Veg* in Azione

TEATRO ROSSI APERTO, Via del Collegio Ricci

VENERDÌ 24

  • h.17.00 INGRESSI PRECARIIl doppio libretto: lo stato dell’arte della cittadinanza delle identità di genere e delle persone transgender nella vita universitaria. Barriere e buone prassi.Luogo in corso di definizione
  • h.22.30 QUEER IN ALE presenta QUEERKONGFesta universitaria organizzata da PINKRIOT Arcigay Pisa e Sinistra Per in collaborazione con GLAUCO – Associazione Gay e Lesbica Universitaria per la Cultura OmosessualeDragshow con Drastik Queen e Magika Kontessa
    Music selection di Eddie DjPOLO PORTA NUOVA, Via Bruno Fedi

Durante gli eventi saranno distribuiti materiali informativi e di prevenzione

Per informazioni

www.arcigaypisa.it
http://pisa.arcilesbica.it/

Aggiornamenti sulla pagina Facebook di Arcigay Pisa e ArciLesbica Pisa

Bene Sinistra Per. Passo importante per studentesse e studenti trans.

Le associazioni Arcigay e ArciLesbica Pisa salutano positivamente l’impegno della lista studentesca Sinistra Per nel promuovere la piena cittadinanza anche in ambito universitario delle persone LGBTIQ.

È degli scorsi giorni la denuncia di due studenti transgender del rifiuto da parte dell’Università di adeguare i loro documenti all’identità di genere percepita ed espressa. È infatti dolorosamente difficile per una persona transgender mostrare a mensa, in biblioteca o durante gli appelli d’esame documenti che ritraggono un genere diverso dal proprio.

Per questo Sinistra Per ha rilanciato l’adozione da parte dell’Ateneo del doppio libretto, strumento in grado di consentire a studenti in transizione una reale corrispondenza tra identità percepita e dati identificativi sui documenti universitari.

Da anni le associazioni collaborano con i sindacati studenteschi per l’attuazione di politiche antidiscriminatorie delle persone LGBTIQ a livello locale e nazionale in ambito studentesco universitario.

Gli ottimi risultati ottenuti ci indicano che la collaborazione tra differenti realtà e la condivisione delle lotte è la strada giusta per l’acquisizione di diritti ancora non riconosciuti alle persone LGBTIQ. Continueremo pertanto con gli studenti dell’Ateneo questa battaglia per un’Università inclusiva, plurale, in grado di valorizzare ogni tipo di differenza.

Arcigay Pisa
Arcilesbica Pisa

Corso di formazione “Essere come – Gestione delle dinamiche del conformismo e benessere psicosociale nei gruppi LGBT”

Arcigay Pisa, con il patrocinio del Comune di Pisa ed il contributo del Ce.S.Vo.T., organizza il corso di formazione Essere come – Gestione delle dinamiche del conformismo e benessere psicosociale nei gruppi LGBT.

Nei contesti LGBT del nostro territorio sono presenti realtà molto diversificate: comunità in cui gay e lesbiche sono pienamente visibili e ambiti in cui persone omosessuali scelgono l’invisibilità o manifestano il proprio orientamento sessuale in
modo selettivo. È in questi ultimi, che i giovani omosessuali spesso faticano a trovare, in fase di crescita e di sviluppo identitario, modelli positivi in cui riconoscersi, modelli non contemplati dai media, dove spesso, accanto a rappresentazioni contraddittorie dell’omosessualità, si confondono desiderio omosessuale, atipicità di genere e travestitismo. Arcigay Pisa intende sviluppare un corso per formare volontari di associazioni sulle dinamiche del conformismo analizzato
specificatamente nelle comunità LGBT e di diffondere in tutte le associazioni, attraverso l’attivazione e la valorizzazione di reti territoriali, strumenti di comprensione di realtà ancora poco conosciute ma presenti in maniera trasversale nei
contesti sociali e associativi più vari.

Il corso ha come obiettivo quello di formare volontari/e sulle dinamiche del conformismo con focus specifico sulle realtà LGBT veicolando corrette prassi di linguaggio. Ridurre il disagio causato dall’assenza di modelli di riferimento e/o dall’adesione a modelli identitari troppo restrittivi, nell’ottica della diffusione, a livello interassociativo, di strumenti di comprensione di realtà potenzialmente
presenti in maniera trasversale nei contesti più diversificati.
Le metodologie adottate nello svolgimento del progetto saranno esercitazioni, lavori di gruppo e lezioni frontali attraverso le metodologie del case study, didattica attiva, metodo deduttivo e role playing.
Il corso è destinato a volontari/e attivi/e, responsabili e formatori delle associazioni di volontariato operanti sul territorio; si rivolge anche a esperti nella gestione delle dinamiche di gruppo.

Programma del corso:


Domenica 9 settembre 2012

  • Ore 9:00 – 10:00
    Seminario di apertura
  • Ore 10:00 – 12:00 e 14:00-16:00
    Identità e modelli di identificazione
    Analisi delle dinamiche di formazione identitaria, i processi educativi.
    Simona Giannotti, Psicologa psicoterapeuta


Sabato 15 settembre 2012

  • Ore 9:00 – 13:00
    Le forme del disagio.
    Dinamiche di adeguamento e rifiuto del modello.
    Fabio Franciosi, psicologo psicoterapeuta
  • Ore 14:00 – 16:00
    Strumenti per il volontario.
    Riconoscere il disagio.
    Simona Giannotti, psicologa psicoterapeuta


Domenica 16 settembre 2012

  • Ore 10:00 – 12:00
    Strumenti per il volontario.
    Affrontare il disagio.
    Simona Giannotti, psicologa psicoterapeuta
  • Ore 14:00 – 16:00
    Strumenti di interculturalità
    La rete per superare le differenze – Elaborazione.
    Simona Giannotti & Fabio Franciosi, psicologi e psicoterapeuti;


Giovedì 27 settembre 2012

  • Ore 17:00 – 20:00
    Strumenti di interculturalità
    La rete per superare le differenze – Restituzione.
    Simona Giannotti & Fabio Franciosi, psicologi e psicoterapeuti;

Sabato 29 settembre 2012

  • Ore 14:00 – 18:00
    Tipologie di conformismo nelle comunità LGBT
    Elena Tebano, giornalista esperta di cultura LGBT.

Domenica 30 settembre 2012

  • Ore 10:00 – 12:00 e 14:00 – 16:00
    L’importanza del lessico per un uso consapevole e inclusivo del linguaggio nei contesti LGBT
    Elena Tebano, giornalista esperta di cultura LGBT.
  • Ore 17:00 – 18:00
    Seminario di chiusura

Le lezioni avranno luogo presso La Limonaia – Scienza Viva, in vicolo del Ruschi, 4, 56127 Pisa.

Presentazione del libro “OMOFOBIA Strumenti di analisi e di intervento” di Margherita Graglia

Venerdì 8 giugno Arcigay Pisa organizza la presentazione del nuovo libro di Margherita Graglia “OMOFOBIA Strumenti di analisi e di intervento” presso La Limonaia Scienza Viva, Vicolo del Ruschi 4, a Pisa. Per l’occasione il Gruppo Giovani di giovedì 7 si considera spostato alla data e nel luogo di questo evento.

Interviene
• Margherita Graglia
Psicologa psicoterapeuta, autrice del libro

Moderano
• Pietro Amat
Arcigay Pisa
• Carlotta Monti
Presidente Arcilesbica Pisa

IL LIBRO
Il libro presenta un’analisi aggiornata e scientificamente fondata sul fenomeno dell’omofobia sociale. Pur essendo il tema dell’orientamento omosessuale di costante attualità nel dibattito nazionale, mancano, infatti, informazioni accurate che chiariscano le dimensioni coinvolte nel processo di esclusione/inclusione, siano esse di natura individuale, sociale o culturale.
Il volume, oltre a fornire informazioni sull’omonegatività da un punto di vista psicologico, sociologico, antropologico ed educativo, intende anche illustrare gli strumenti, concettuali e operativi, per la progettazione di interventi di sensibilizzazione ai temi dell’identità sessuale, di decostruzione degli stereotipi e di riduzione dei pregiudizi, presentando linee guida e best practices nazionali e internazionali.
Rivolto ai professionisti (formatori, psicologi, psicoterapeuti, sociologi, insegnanti, educatori e operatori sanitari) interessati a comprendere i meccanismi di esclusione sociale e a rendere più efficaci gli strumenti di promozione del benessere individuale e collettivo, il volume propone, al pubblico interessato, alcune riflessioni utili per capire le dimensioni coinvolte nel dibattito contemporaneo sulla cittadinanza delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali (LGBT).

MARGHERITA GRAGLIA
Margherita Graglia è psicologa-psicoterapeuta, didatta di CIS (Centro Italiano di Sessuologia) e FISS (Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica). Collabora con l’Università di Bologna. Progetta e conduce corsi sui temi dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere rivolti a psicologi, operatori sociosanitari ed educatori.

Corso di formazione – Comunicare Plurale

Volontari per l’integrazione delle diverse identità sessuali e di genere

Corso di formazione residenziale (scarica la brochure)
23 gennaio – 21 febbraio 2010

Il corso si rivolge chiunque intenda esplorare dinamiche e forme di comunicazione che si attuano in relazione alla realtà omossessuale e transgender, partendo da riflessioni storiche su identità gay, lesbica e trans, dalla definizione del concetto di omofobia e transfobia, e dai modi in cui di omosessualità e transessaulismo appunto si discute nei più differenti contesti: dall’ambiente dei pari, a quello mediatico e istituzionale. Si affronteranno tematiche legate all’accoglienza, alle relazioni interpersonali, alla corretta gestione dei conflitti, con particolare riferimento all’ambiente scuola.

Rientra tra le finalità del corso il miglioramento delle capacità relazionali dei destinatari, la promozione di una maggior consapevolezza ed attenzione al sistema dei media e delle istituzioni e un potenziamento del lavoro di rete tra realtà associative che favorisca un più funzionale coordinamento tra le esperienze.

L’articolazione in lezioni frontali, laboratori, giochi di ruolo ed esercitazioni pratiche, è scandita in tre moduli residenziali che avranno sede rispettivamente nelle città di Viareggio, Firenze e Pisa. La partecipazione è gratuita fino ad un massimo di 25 allievi, previa presentazione domande entro e non oltre venerdì 15 gennaio.

Ad ogni partecipante, presente ad almeno 2/3 delle lezioni e del tirocinio, al termine della attività del corso, verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Per iscriversi è sufficiente compilare il modulo d’iscrizione e inviarlo tramite fax o e-mail all’associazione, qualora le domande d’iscrizione risultassero in numero maggiore rispetto ai posti disponibili sarà effettuata una selezione.

Riconoscere i diritti: Corso di formazione sulle norme contro le discriminazioni su orientamento sessuale o identità di genere

Corso di formazione

“Riconoscere i diritti:

Percorso di formazione sulle norme contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere.”

Il corso è finanziato dal Cesvot e l’iscrizione e gratuita per tutti i partecipanti.
Per iscriversi è possibile contattare la segreteria organizzativa ai seguenti recapiti:
e-mail pisa@arcigay.it
tel 328 4559245
fax 050 555618

Struttura del corso:

Il corso si svolgerà in 7 incontri di 5 ore ciascuno suddivisi in 2 ore di lezione e 3 ore di laboratorio o esercitazione.
Le lezioni si terranno di sabato, presso il palazzo della Sapienza – via Curtatone e Montanara n 15 – Pisa, a partire dal 7 di febbraio 2009.

Presentazione del corso e sue finalità:

Il progetto si prefigura di formare i volontari delle associazioni, al fine di prepararli ad affrontare le esigenze imposte da una maggiore visibilità della comunità LGBT. Visibilità che spesso si trasforma in discriminazione e violazione di diritti civili.
Il corso da noi promosso mira ad attuare una formazione di base per il personale volontario, in senso psicologico e giuridico. Fornirà una formazione sufficiente ad affrontare con competenza i bisogni di supporto morale di persone che hanno visto violati i propri diritti a causa del pregiudizio omofobico e transfobico, nonché ad individuare i possibili rimedi giurisdizionali adatti al caso specifico, con lo scopo di promuovere la cultura della legalità e del rispetto dei diritti delle persone omosessuali e transessuali. Quindi competenze per fornire accoglienza, informazione e un servizio di orientamento di qualità.

Programma del corso:

Lezione 1: 7 febbraio 2009
dalle 9.00 alle 14.00
Ore 9.00 

Saluti delle Autorità
Ore 10.00 
Nozioni di base sul diritto nazionale:
(prof. Salvatore Vuoto Università di Pisa)
• la terminologia legale;
• Le fonti del diritto;
• i gradi di giudizio.

Lezione 2: 14 febbraio 2009
dalle 9.00 alle 14.00

Diritto nazione e nuova legge regionale contro le discriminazioni per orientamento sessuale ed identità di genere:
(prof. Francesco Dal Canto: Università di Pisa)
• I principi costituzionali sulla tutela della identità di genere e sul divieto di discriminazioni per orientamento sessuale.
• La tutela costituzionale delle coppie omosessuali.
• La legislazione statale in tema di discriminazioni per orientamento sessuale: omissioni e prospettive.
• La tutela regionale: gli Statuti, le leggi e gli interventi della Corte costituzionale.

Lezione 3: 21 febbraio 2009
dalle 9.00 alle 14.00

Diritto comunitario contro la discriminazione sulla base di orientamento sessuale ed identità di genere;Istituti giuridici comunitari a tutela delle coppie dello stesso sesso:
(Avv. Nicola Pignatelli; Università di Pisa)
• Normativa comunitaria (leggi, trattati e costituzione);
• Direttive del Parlamento Europeo;
• Decisione della Corte di Giustizia Europea;
• Laboratorio: Discussione sulle sentenze della Corte.

Lezione 4: 28 febbraio 2009
dalle 9.00 alle 14.00

Rimedi giudiziari e stragiudiziari:
(avv. Ezio Menzione Pisa)
• Discriminazioni di fatto a di diritto e relativi rimedi;
• Rimedi penali: (diffamazione, violenza, ingiuria, ecc..);
• Rimedi civili: come eliminare il vuoto discriminatorio esistente con strumenti civili legittimi (ereditarietà, successione nel contratto d’affitto, diritto del lavoro e benefici del partner, ecc…)
• Proposte di mediazione per la riduzione dei problemi.

Lezione 5: 7 marzo 2009
dalle 9.00 alle 14.00

Legge n.164 del 1982 sul cambiamento di sesso:
(prof. Roberto Romboli: Università di Pisa)
• La “164” e le sue applicazioni;
• Nuove prospettive sul cambio di genere anagrafico senza cambiamento fisico;
• Situazione italiana e situazione degli altri paesi.

Lezione 6: 14 marzo 2009
dalle 9.00 alle 14.00

Immigrazione e asilo politico:
(prof. Paolo Passaglia: Università di Pisa)
• Prospettive dopo le recenti discussioni in materia di asilo;
• Ricongiungimento familiare;

Lezione 7: 21 marzo 2009
dalle 9.00 alle 14.00

diritti e doveri dei conviventi “more uxorio” dello stesso sesso e registro delle unioni civili del comune di Pisa:
(dott. Gianluca Famiglietti: Università di Pisa)
• Diritti irrinunciabili e diritti su cui discutere;
• Battaglie di dignità;
• Paternità e maternità assistita per coppie gay e lesbiche;