Glauco

Print

Glauco – Associazione Universitaria LGBTQI* è  un’associazione studentesca costituita nel  1997 che opera all’interno dell’Università di Pisa.

L’associazione si occupa di ideare iniziative culturali e ricreative che forniscano occasione di formazione, visibilità e riduzione del pregiudizio e della discriminazione della popolazione LGBTQI*. Glauco offre inoltre supporto a tutte e tutti coloro che abbiano necessità di un consulto legale o psicologico.

Attualmente Glauco trova ospitalità presso la sede di Pinkriot Arcigay Pisa, associazione con la quale lavora in stretta sinergia.

Scopri le attività promosse da GLAUCO in collaborazione con Pinkriot Arcigay Pisa.

Contattaci: glaucounipi@gmail.com

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/glaucounipi

 


Ricettario Intersezionale – Kiwi Pie

 

Giovedì 6 dicembre 2018 ore 18:00
Aula R10 Palazzo Ricci – Via Collegio Ricci, 10 – Pisa

 

“Non esistono lotte che riguardano un solo problema perché non viviamo vite in cui affrontiamo un solo problema”
[Audre Lorde]

Cosa significa Intersezionalità? in che modo e con quali interazioni più identità sociali co-esistono nella stessa persona? Quali potenzialità ha l’adozione di uno sguardo complesso e complessivo? 
Due appuntamenti per parlare di #intersezionalità come prassi politica e lente interpretativa.

Saranno presenti:

Lilian Douce Capuzzimato/ Alexi Paladino
Fotografa e stampatrice fine artspersona intersex

Elisabetta Ferrari
Presidente Agedo Bologna

Ottavia Voza
Attivista trans

___________

Attività svolta con i contributi per le attività studentesche autogestite dell’Università di Pisa

Conflitti interculturali: come affrontarli? ripensare al concetto di “integrazione” per decolonizzare la società

Conflitti interculturali: come affrontarli?
ripensare al concetto di “integrazione” per decolonizzare la società

Lunedì 3 dicembre 2018
Polo Piagge

 

I concetti di discriminazione multipla e intersezionalità stanno, tuttora, faticando a permeare la cultura giuridica italiana, eppure, l’identità – al pari dell’esperienza – appare complessa, non mostrandosi sufficiente l’impiego di un fattore discriminatorio per volta, quale “filtro” privilegiato. Affrontare simili tematiche in modo rigido e settoriale rischia, infatti, di ingessare e cristallizzare oltremodo il dibattito in materia di diritti fondamentali. Consapevoli dell’impossibilità di una trattazione esaustiva, si opterà per l’approfondimento della soggettività migrante, attraverso il sostrato giuridico tradizionale maggiormente presente nei paesi di origine (diritto Islamico) e la lente del genere e l’orientamento sessuale, al fine di decostruire gli stereotipi che il termine “oppressione” può, a vari livelli, evocare. Gli spunti portati verranno affrontati e discussi con un formato laboratoriale per una riflessione il più possibile collettiva.

Ore 10.00 – Aula H2 Polo Piagge
PANEL 1: TRADIZIONE E TRASFORMAZIONE

Modera: Alessia Tortolini
Introduzione a linguaggio, concetti e stereotipi sull’ Islam – Islam politico; femminismi islamici e islamisti; categorie di omosessualità nell’islam.

• Francesco Tamburini – università di Pisa
• Barbara Henry – scuola superiore Sant’anna
• Dany Carnassale – università di Padova

ore 15.00
PANEL 2: DIRITTI ED EVOLUZIONE
Il diritto delle altre e degli altri: un diritto all’indifferenza? – Il concetto di integrazione, particolarismo e universalismo, relativisimo e mediterraneismo.

Modera: Giovanna Spanò
• Lorenzo Milazzo – università di Pisa
• Luca Baccelli – università di Camerino
• Francescomaria Tedesco – università di Camerino

informazioni: glaucounipi@gmail.com
segreteria organizzativa: Aglioti Colombini Junio, Maggi Alessandra, Spanò Giovanna

Attività svolta con i contributi per le attività studentesche autogestite dell’Università di Pisa

con il patrocinio del Comitato Unico di Garanzia – Unipi

Ricettario Intersezionale – Arancine

 

giovedì 22 novembre 2018 ore 18:00
Aula R10 Palazzo Ricci – Via Collegio Ricci, 10 – Pisa

“Non esistono lotte che riguardano un solo problema perché non viviamo vite in cui affrontiamo un solo problema”
[Audre Lorde]

Cosa significa Intersezionalità? in che modo e con quali interazioni più identità sociali co-esistono nella stessa persona? Quali potenzialità ha l’adozione di uno sguardo complesso e complessivo? 

Due appuntamenti per parlare di #intersezionalità come prassi politica e lente interpretativa.

Saranno presenti:

Massimo Milani
coordinatrice Palermo pride

Daniela Tomasino
Attivista per i diritti umani, ex presidente Arcigay Palermo

___________
Attività svolta con i contributi per le attività studentesche autogestite dell’Università di Pisa

STENOSCOPIE – Socializzazione e spazi urbani

STENOSCOPIE – Socializzazione e spazi urbani

Venerdì 15 giugno 2018 ore 18.30
Aula R1 – Palazzo Ricci
Via del Collegio Ricci, 10 – Pisa

“But as I pass O Manhattan, your frequent and swift flash of eyes offering me love, offering response to my own-these repay me. Lovers, continual lovers, only repay me”
[City of Orgies – Walt Whitman]

La socializzazione è un elemento fondamentale per il benessere di ogni essere umano.
Nelle comunità discriminate, a cui spesso è preclusa una dimensione pubblica, la ricerca di relazioni interpersonali si è spostata dal pubblico al privato delle famiglie, ambienti tutelati in cui vivere le proprie identità.

Questo non è tuttavia valido per le persone LGBTIQ in cui le famiglie sono tradizionalmente state, se non fino ad anni recenti, uno dei primi luoghi di discriminazione.

Emarginati dalla società e allontanati dalla sicurezza dei nuclei familiari, i soggetti LGBTIQ hanno cercato e creato luoghi di socializzazione nelle città, spazi nascosti e sicuri in cui poter esprimere la propria identità e in cui poter trovare in sicurezza compagni/e con cui avere relazioni – anche sessuali – altrimenti impossibili da avere.

Come si evolve nel tempo la relazione tra spazi di socializzazione creati da e per persone LGBTIQ e gli spazi urbani? Quali i luoghi dedicati al sesso (dai sex club alle app di incontri, passando per i luoghi di battuage)? Quali i modi in cui le persone LGBTIQ attraversano e interagiscono in tali spazi?

Saranno presenti:
Rosario Murdica – Sociologo ed esperto LGBTIQ
Marialuisa Fagiani – Sociologa urbana
Roberto Funai – Artista Queer

La torre storta – A queer Festival

 

(Press “Q” to continue)

Da marzo a giugno un festival “oltre il genere” in tutta la città di Pisa

9 realtà, 4 location, oltre 20 eventi

“C’è una torre che sulla città di Pisa pende, anziché svettare”. Comincia con queste parole il manifesto “La Torre Storta”, prima pietra di un movimento emergente, sottoscritto da decine di persone singole, associazioni, spazi e imprese culturali pisane, che dà il nome a un calendario di iniziative a Pisa sul tema del “queer”. 

Teatro Rossi Aperto, Cantiere Sanbernardo, Lumière, Glauco – Associazione Universitaria LGBTQI*, Pinkriot Arcigay Pisa, La Collettiva, Queersquilie, Pisa Underground Movement, Secondo Piano a Sinistra. Questi i soggetti promotori e organizzatori del calendario, che hanno ideato oltre 20 iniziative rivolte a pubblici diversi, dal 17 marzo al 10 giugno.

Che cos’è il Queer?
Un concetto ancora piuttosto sconosciuto, meno noto della più familiare sigla “Lgbt”, ma non meno dirompente e in grado di imporsi sulla scena pubblica come veicolo di emancipazione e diritti.

“Queer” è un termine ombrello che in inglese significa eccentrico, storto, strano. Nasce come un insulto ma è stato riappropriato nell’ambito delle teorie di genere, per indicare tutte le identità, gli orientamenti, le pratiche e i corpi non riconducibili ad un rigida distinzione “maschio-femmina” o alla norma eterosessuale. Queer significa quindi superamento delle categorie di genere, ma anche lotta al carattere normativo e repressivo del genere, nei confronti di tutte le identità non conformi.

Il festival La Torre Storta parte quindi dall’esigenza di diffondere informazioni corrette e strumenti di conoscenza sul tema del queer e sulle sue infinite declinazioni. A partire dalle esperienze concrete, quotidiane, di chi il festival lo ha costruito e ideato. 

Cosa può essere quindi il queer nello spazio pubblico di questa città universitaria, che è di chi ha avuto la fortuna di nascerci e di chi fortunatamente ha potuto arrivarci? In che modo i nostri corpi differenti, sfaccettati e ambigui percorrono il suo spazio pubblico? Quali drag indossiamo quotidianamente per assolvere alla rispettabilità della vita accademica? Dove si rintana la sessualità polimorfa della città della Torre Storta? L’ammiccante e polimorfa Pisa può essere una città per i soggetti queer? 

Ripartendo dalle comunità che già esistono, il festival vuole portare alla luce spettacoli, concerti, laboratori, incontri, discussioni. Come conclude il Manifesto:

Partendo da noi e dai nostri corpi favolosi, far scintillare la possibilità che possano esistere forme di vita fuori dalla Norma, spazi in cui si entra con la barba e si esce col rossetto, in cui la gonna e il pantalone non sono in contraddizione; spazi favolosi e brillanti, spazi in cui è possibile fallire dalla Norma col sorriso sulle labbra. Spazi di relazione, spazi comuni, spazi queer come la Torre che ci ha accolt_ e che, ostinata, continua a pendere anziché svettare. 

 

Il Manifesto

C’è una torre che sulla città di Pisa pende, anziché svettare. Il terreno cedevole su cui sorge ha portato le generazioni di lavoratori che l’hanno costruita a raddrizzare man mano la sua direzione, tentando comunque di guadagnare il cielo dalla sua irrimediabile stortezza; e questa curva docile che traccia nel cielo è quella che turisti da tutto il mondo vengono a osservare, per assecondarla nelle loro foto in posa tai chi e andar via, avendo a mala pena percorso le strade del centro. Excuse me, where’s the tower?
Piazza dei Miracoli, sulla quale la torre si piega, è leggermente decentrata. Volendo, è storta anche lei. A fianco, obliquamente, una città moderna di piccolo-medio taglio conduce una vita tutta diversa dalla calma erbosa della piazza del Duomo: novantamila abitanti, diciassettemila studenti fuori sede e cinquantamila in tutto, chissà quante persone migranti e non registrate. Tre università, di cui due di eccellenza, e ancora musei, centri di calcolo, un aeroporto internazionale di recente strappato dall’eterna egemonia fiorentina. Uno stadio, tanti tifosi, una squadra in casacca neroazzurra.
Non certo una metropoli, ma una città vissuta intensamente. Il rituale della polemica sulla movida nel centro città si replica ogni anno sempre uguale: troppi giovani per le strade, troppi studenti a ubriacarsi tra i locali concentrati tra le piazze delle Vettovaglie, di Sant’omobono e dei Cavalieri; e contemporaneamente però non muore il tentativo di animarla dal basso, attraverso luoghi di aggregazione tenuti in piedi dal lavoro costante di movimenti politici o di associazioni, determinati a proporre delle alternative al circuito alcolico del centro storico, ben consapevoli che non sono tanto l’alcol o la droga il problema, quanto più il tipo di socialità che si immagina per la nostra città.
Storta e contraddittoria, questa città del sapere e della storia, tagliata da un fiume melmoso che sfocia, poco dopo, nel Tirreno; e tra le varie contraddizioni, il misto di tolleranza diffusa e di sospetto nascondimento della vita lesbica, gay, bi-, trans*, queer. La queerness è già qui e attraversa gli abitanti di questa città, apparentemente placida e ferma, attenta a esaltare il suo passato remoto di libero comune portuale prima e di Medicea rilevanza poi; dimentica invece del suo passato recente che dal ’68 al ’77, dalla scena punk all’impegno quotidiano dei centri sociali, ha sempre espresso delle forme di vita in controtendenza. Storte, punk. Queer.
Abbiamo bisogno di sapere cosa può essere il queer nello spazio pubblico di questa città universitaria, che è di chi ha avuto la fortuna di nascerci e di chi fortunatamente ha potuto arrivarci; come i nostri corpi differenti, sfaccettati e ambigui percorrono il suo spazio pubblico apparentemente liscio. Quali drag indossiamo quotidianamente per assolvere alla rispettabilità della vita accademica? Dove si rintana la sessualità polimorfa della città della Torre Storta? Che cos’è questa migrazione del fine settimana verso la Darsena viareggina o verso le serate gay di Lucca e Firenze? L’ammiccante e polimorfa Pisa può essere una città per i soggetti queer?
Ripartendo dalle comunità che già esistono, dall’underground e dai muri di casse che premono già contro la sottile membrana della placida Città Storta; dai desideri privatizzati nelle nostre camere in affitto a 300 e più euro, affogati in fiumi di birra; dai luoghi in cui abbiamo provato a costruire altre forme di relazione, di amicizia e di condivisione; da tutto questo vorremmo portare alla luce spettacoli, concerti, laboratori, incontri, discussioni. Partendo da noi e dai nostri corpi favolosi, far scintillare la possibilità che possano esistere forme di vita fuori dalla Norma, spazi in cui si entra con la barba e si esce col rossetto, in cui la gonna e il pantalone non sono in contraddizione; spazi favolosi e brillanti, spazi in cui è possibile fallire dalla Norma col sorriso sulle labbra. Spazi di relazione, spazi comuni, spazi queer come la Torre che ci ha accolt_ e che, ostinata, continua a pendere anziché svettare.

Il calendario

 

 

 

Fondi studenteschi Glauco 2018

Glauco – Associazione Universitaria LGBTQI* è un’associazione studentesca che intende promuovere la cultura del rispetto delle pari opportunità, della visibilità, dei diritti e dall’inclusione in ambito universitario delle differenze pertinenti al genere, all’identità di genere e orientamento sessuale, attraverso attività culturali e ludico ricreative.
Anche quest’anno Glauco ha presentato dei progetti per portare dentro l’università di Pisa alcune tematiche di particolare interesse.

I progetti possono essere sostenuti da studentesse e studenti dell’ateneo pisano collegandosi con i propri dati (gli stessi del portale alice) attraverso il portale: http://attivitastudentesche.adm.unipi.it/…

Per il 2018 abbiamo presentato 4 progetti tematici che riguardano:

Sessuofobia e spazi di socializzazione
La sessuofobia come fenomeno culturale si esplica con la condanna e la cancellazione di tutto ciò che è collegato al sesso. Le conseguenze sono molteplici e interessano tutte e tutti. Ad esempio: le differenze di orientamento sessuale vengono marginalizzate e ignorate, relegate alla sfera del privato, facendo dell’omosessualità, della bisessualità e del transgenderismo dei taboo; l’educazione sessuale viene trascurata, con evidenti rischi di diffusione di infezioni sessualmente trasmesse provenienti dalla scarsa circolazione di informazioni sui mezzi di prevenzione; infine, tutti gli atteggiamenti sex-positive, specialmente se riguardanti le donne, vengono condannati, dando vita a veri e propri fenomeni di bullismo.

Per cui abbiamo richiesto un fondo “seminari” (rif. 1741).

Intersezionalità
Leggere la realtà in una chiave intersezionale significa riconoscerne la complessità e prendere consapevolezza delle molteplici categorie (genere, etnia, orientamento sessuale, stato di salute, ecc.) che ogni giorno ciascun* di noi attraversa e vive nel proprio quotidiano. Portare avanti un discorso intersezionale non solo permette di riconoscere nell’altr* caratteristiche, elementi o pratiche con cui potersi relazionare ma aiuta anche a smascherare le dinamiche che colpiscono quei soggetti che, collocandosi nell’intersezione tra più categorie, si trovano a subire discriminazione multiple.

Per cui abbiamo richiesto un fondo “seminari” (rif. 1757) e un fondo “pubblicazione” (rif. 1758).

LGBT+ migranti
Le persone migranti LGBT+ incontrano spesso ostacoli specifici sul loro cammino, ostacoli che si aggiungono alle barriere fisiche e culturali che già ogni migrante si trova a dover affrontare.
Da una parte i servizi di accoglienza, informazione e supporto sono infatti per lo più costruiti senza considerare le variabili di genere e orientamento sessuale, fattori che di fatto influenzano profondamente l’efficacia della comunicazione e dell’instaurarsi di relazioni interpersonali. Dall’altra l’accoglienza da parte delle strutture LGBT+ risulta profondamente caratterizzata da un modello culturale occidentale, risultando poco rappresentativa e poco rappresentativa della popolazione LGBT+ migrante.
Riuscire ad affrontare gli aspetti legali, di salute e di informazione in un’ottica intersezionale che metta insieme competenze specifiche e che integri le variabili di orientamento sessuale e identità di genere può essere quindi il modo più efficace di approcciarsi all’esperienza migrante LGBT+

Per cui abbiamo richiesto un fondo “workshop” (rif. 1761).

 

Firmando puoi sostenere i progetti!

DiscORSI d’odio

«Che fareste in auto con Boldrini?»
«Vengono in Italia e ci rubano il lavoro»
«È una bambinata. Ormai è passata, sono tutti minorenni, che ti puoi aspettare?”
«torniamo a chiedere che il servizio pubblico si impegni a produrre una corretta informazione sul tema dell’utero in affitto o “gestazione per altri”»
«L’italia agli italiani»
«Ci dispiace per la famiglia, ma non doveva mettersi in quella situazione»
«I bambini sono maschi, le bambine sono femmine»

Quando smette di essere un’ “opinione” e comincia a diventare violenza? In che modo i discorsi d’odio viaggiano attraverso le nostre parole? Quali i confini normativi delle hate speech?

Dietro l’orsacchiotto, un grizzly.

Saranno presenti:

Caterina Coppola
Giornalista e cofondatrice di Gaypost.it

Matteo Monti
Ph.d. student in diritto pubblico comparato Scuola Superiore Sant’Anna

Non solo per l(av)oro – deragliaMENTI

Glauco – Associazione Universitaria Lgbtqi+ Pisa e Pinkriot Arcigay Pisa
presentano due appuntamenti dal titolo “Non solo per l(av)oro”, con l’intento di avvicinarsi al mondo del Diversity Management.
« L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. […]» Art. 1 Costituzion Italiana

Il secondo appuntamento è

NON SOLO PER L(AV)ORO – deragliaMENTI
martedì 28 novembre 2017 ore 18:00
Aula Multimediale – Palazzo Ricci
Via del Collegio Ricci, 10 – Pisa

Lavorare è un diritto.
Ma non per chiunque. Ma non per tutti i lavori.
Quali sono le condizioni e i compromessi che le identità “non normate” devono accettare per entrare nel mondo del lavoro?
Quali i temi e i problemi legati a professioni, come il sex working, “non normate” e non riconosciute?

Saranno presenti:
Ethan Bonali
Uomo trans non binario, attivista del gruppo Intersexioni

Fabrizia Bonechi
Femminista, scrive per Intersezioni e Decostruzioni.

Non solo per l(av)oro – ValorizzAZIONI

 

Glauco – Associazione Universitaria Lgbtqi+ Pisa e Pinkriot Arcigay Pisa
presentano due appuntamenti dal titolo “Non solo per l(av)oro”, con l’intento di avvicinarsi al mondo del Diversity Management.
« L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. […]» Art. 1 Costituzion Italiana

Il primo appuntamento è

NON SOLO PER L(AV)ORO – ValorizzAZIONI
giovedì 23 novembre 2017 ore 18:00
Aula Multimediale – Palazzo Ricci
Via del Collegio Ricci, 10 – Pisa

Cosa si intende con Diversity Management? In che modo è possibile conciliare il benessere di chi lavora con le logiche di produzione? Che ruolo hanno oggi le aziende nel progresso dei diritti civili?
Tra individui e fatturato, una sottile linea su cui volteggiare. (sotto il critico sguardo di Marx)

Saranno presenti:
Lara Ampollini: Founder di Lampi. Comunicazione illuminata. agenzia che cura la comunicazione di Althea – Amore e Sughi
Simona Massei: Associate Director – Operation, Finance & Public Sector Parks – Liberi e Uguali
Chiara Reali: Head of Research di diversitylab

Procedura rilascio doppio libretto – Università di Pisa

L’Università di Pisa, con Delibera Senato Accademico n. 87 del 21 aprile 2017, offre (finalmente!) alle/agli studenti che stanno affrontando un percorso di transizione la possibilità di richiedere il rilascio di un nuovo libretto universitario che rispetti l’identità eletta.

La richiesta viene fatta direttamente in segreteria studenti (Largo Pontecorvo), dove viene firmato un accordo di riservatezza che definisce tutte le clausole relative all’uso del nuovo documento. Nel giro di circa 10 giorni viene istituita la nuova carriera e rilasciato il nuovo libretto e la tessera della mensa.

In questa pagina è possibile trovare i riferimenti alla procedura. Chiunque avesse bisogno di maggiori informazioni o di supporto per la richiesta può contattare il presidente di Glauco, Junio Aglioti Colombini, all’indirizzo glaucounipi@gmail.com.

Il Diavolo veste Pride – Festa Universitaria

Sinistra Per, Pinkriot Arcigay Pisa e Glauco – Associazione Universitaria Lgbtqi presentano:

Il Diavolo veste Pride
FESTA UNIVERSITARIA

VENERDÌ 12 MAGGIO
POLO DIDATTICO FIBONACCI (ex Marzotto)
a partire dalle ore 22:22

DRAGSHOW
Magika Kontessa con Fabius | Francy | Lewis

DJ SET
Eddie DJ

L’evento è inserito nel calendario del Toscana Pride
Il ricavato della serata sarà utilizzato per co-finanziare i trasporti da/per la Parata Toscana Pride – 27 Maggio – Arezzo

INGRESSO GRATUITO

Doppio libretto nell’Università di Pisa, un gesto di civiltà

Il senato accademico ha finalmente approvato l’istituzione della carriera alias (“doppio libretto”) per studenti transgender, in attivazione già dal nuovo anno accademico 2017/2018.

Un provvedimento fortemente voluto dalle associazioni Sinistra Per… e Glauco – Associazione Universitaria LGBTQI* che già nel 2013 avevano ottenuto dal Senato Accademico parere favorevole all’avviamento dei lavori, un lavoro ingiustificatamente bloccato per anni nella realizzazione burocratica che trova però, dopo sollecitazioni alla nuova amministrazione e un concreto lavoro nella commissione tecnica designata dall’ateneo, una ritardataria ma giusta conclusione.

La normativa italiana che regola la transizione di genere (legge n° 164 del 14 Aprile 1982) non prevede, ad oggi, l’aggiornamento dei documenti anagrafici in accordo con l’identità eletta, se non previa riattribuzione chirurgica del sesso biologico o comunque in tempi estremamente lunghi. Un’impostazione normativa ormai vecchia che non solo comporta forti disagi e una continua lesione della privacy dei soggetti in transizione, costantemente obbligati ad esibire documenti d’identità non conformi al genere di elezione, ma che di fatto non riconosce il diritto all’autodeterminazione sul proprio corpo dei singoli e delle singole.

A questa lesiva regolamentazione cerca di sopperire la carriera alias – già adottata da molti atenei italiani – che permette agli/alle studenti transgender di utilizzare all’interno dell’università una documentazione rispettosa dell’identità eletta, garantendo una piena tutela della privacy nella carriera accademica (lezioni, esami, ecc) e nella fruizione dei servizi (mensa, biblioteche, ecc).

Come associazioni studentesche crediamo che l’università debba essere uno spazio pubblico di elaborazione e produzione culturale, il cui accesso deve essere garantito a tutte e tutti nel pieno rispetto e riconoscimento delle identità personali.

Abbiamo la convinzione che l’educazione assuma un ruolo cardine nella formazione personale e sociale e come tale riteniamo che l’ateneo debba farsi promotore di istanze e pratiche che, non solo contribuiscano a garantire il benessere psicofisico e il sereno sviluppo della carriera universitaria, ma che rappresentino anche importanti e innovativi elementi di promozione per una piena inclusione sociale di tutte e tutti. L’istituzione della carriera alias rappresenta quindi un dovuto gesto di civiltà e un forte segnale ad una normativa non più al passo con i tempi.

Il nostro lavoro continua e si sposta nella sede del Diritto allo Studio Universitario della Toscana, altra istituzione centrale nella vita universitaria degli/delle studenti, a cui chiediamo lo stesso passo in avanti.

Sinistra Per…

Glauco – Associazione Universitaria LGBTQI*

 

L’educazione che fa la differenza

L’Educazione che fa la Differenza.
Linguaggi, esperienze e prospettive.

22 Aprile 2017
dalle 9:00 alle 17:00
Aula PN1 – Polo Didattico Porta Nuova
Via Nelli, Pisa

Le associazioni Globularia, Terra Nuova e Pinkriot Arcigay Pisa – partner (insieme alle associazioni Arcigay, Asociación Lambda, Movimento Pansessuale Arcigay Siena e RE.TE.) del progetto cofinanziato dalla Regione Toscana “Municipios Amigables con su Gente” – organizzano con la collaborazione di Glauco – Associazione Universitaria Lgbtqi una giornata di condivisione, in/formazione, laboratori e confronto sui temi dell’Educazione alle Differenze.

Comitato Scientifico: Junio Aglioti (Pinkriot Arcigay Pisa, Glauco, Rete Educare alle Differenze Pisa), Viviana Bartolucci (Rete Educare alle Differenze Pisa), Noemi Corvino (Rete Educare alle Differenze Pisa), Annastella Giannelli (Rete Educare alle Differenze Pisa), Carlotta Monti (Rete Educare alle Differenze Pisa), Désirée Olianas (Rete Educare alle Differenze Pisa), Giulia Rosoni (Rete Educare alle Differenze Pisa), Pina Salinitro (Rete Educare alle Differenze Pisa), Daniele Serra (Pinkriot Arcigay Pisa, Rete Educare alle Differenze Pisa)

Programma della giornata
8:45 – 9:00 registrazione

9:00 – 10:00 Introduzione e saluti
Presentazione del progetto “Municipios Amigables con su Gente” (a cura di Terra Nuova)
Saluti istituzionali (Marilù Chiofalo – Assessora Pari Opportunità del Comune di Pisa)
Apertura dei lavori (a cura del Comitato Scientifico)

10:00 – 12:00 Interventi
“Sesso, genere e linguaggio” – Cecilia Robustelli (Università di Modena e Reggio Emilia)
“Perché e come il Vaticano se la prende con il concetto di genere?” – Sara Garbagnoli (Université Sorbonne Nouvelle)
“L’esperienza del Consultorio Transgenere di Torre del Lago” – Massimo Lavaggi (Consultorio Transgenere)
“La Scienza per tutt*: si inizia da piccol*!” – Mascha Stroobant (DLTM) e Marina Locritani (INGV)

12:00 – 13:00 Plenaria di condivisione

14:00 – 16:30 Workshop (su iscrizione, max 25 posti)

“Trasformare il maschile. Parole, comportamenti e relazioni, da vecchi modelli a nuove narrazioni” – Sandro Casanova (Maschile Plurale)
“Schoolmates. Laboratori per operatori e operatrici sui temi dell’educazione alle differenze e il bullismo omofobico a scuola” – Ezio De Gesu (Arcigay)
“Pezzettino” – lettura animata da Ileana Falcone e altre storie. Laboratorio di lettura per bambine e bambini di ogni età. (Ass. Globularia)

16:30 – 17:00 Chiusura dei lavori (Michele Mommi – Arcigay e Rete Educare alle Differenze Pisa)

Info utili
– La partecipazione alle attività della mattina è libera.
– Le attività del pomeriggio sono in parallelo e a numero chiuso, quindi ogni persona può partecipare solo ad una di esse. Per partecipare a una delle attività del pomeriggio, è necessario iscriversi mandando un’email a pisa@arcigay.it

Cineforum – CineDrag

Glauco – Associazione Universitaria Lgbtqi e Pinkriot Arcigay Pisa presentano un CineDrag!
Tre appuntamenti per scoprire e discutere della pratica della manipolazione e performance del genere attraverso la rappresentazione della performance drag sul grande schermo.

Aula R2 Palazzo Ricci ore 21.00
• Giovedì 23 Marzo – Priscilla – La regina del deserto
• Giovedì 30 Marzo – A Wong Foo, grazie di tutto! Julie Newmar
• Giovedì 06 Aprile – Paris Is Burning

GIOVEDÌ 6 APRILE – ore 21.00
Paris is burning (1990)

Il film ci racconta le notti delle “Drag Queen” nei locali di New york. Le drag sono intervistate e osservate mentre si vestono e si preparano per gli spettacoli e le gare di ballo. Il regista ci mostra il dietro le quinte di un mondo che ci risulta subito famigliare, con le ambizioni, i desideri, le tenerezze e le stravaganze di questi personaggi affascinanti e umanissimi. Uno sguardo alla sottocultura dei gay di Harlem, dove gay neri e ispanici si dividono in varie “house” che competono per i trofei dei “drag balls”. E’ il ritratto intimo di una comunità urbana che trasforma le lusinghe dell’alta moda, della ricchezza e del benessere in affermazione dell’amore, dell’accettazione, della sicurezza, dell’autostima e della gioia. Il film ha ricevuto il premio come miglior documentario in quasi tutti i festival dove fu presentato. (cinemagay.it)
GIOVEDÌ 30 MARZO – ore 21.00
A Wong Foo, grazie di tutto! Julie Newmar (1995)

Per partecipare ad Hollywood alla finalissima di un concorso riservato a Drag Queen, salgono su una vetusta automobile Cadillac tre potenziali concorrenti: l’elegante e slanciata Vida Bohème, Noxeema Jackson e la giovane Chi Chi Rodriguez. Un guasto meccanico all’automobile blocca il terzetto a Snydersville, un villagio sperduto nel Midwest. Qui le tre ospiti portano una ventata non solo di novità (di per sé già clamorosa), ma di bontà e allegria. Nel villaggio la gente è rozza, gretta e piena di pregiudizi. Come portafortuna, Vida porta con sé una foto con dedica di Julie Newmar, una vera “celebrità”.

 

GIOVEDÌ 23 MARZO – ore 21.00
Priscilla – La regina del deserto (1995)

Bernadette, Mitzi, e Felicia sono i nomi d’arte di Ralph, Tick e Adam, tre drag queen che si esibiscono in un collaudato musical-karaoke a Sidney. L’ultimo “amichetto” dell’attempata Bernadette è morto, e per distrarsi decide di accompagnare Mitzi ad Alice Springs, dove la ex moglie di questi ha organizzato una tournée. Per trasportare i loro sgargianti costumi di scena, Ralph, Tick e Adam decidono di affittare un vecchio torpedone rosa shocking al quale hanno dato il nome di “Priscilla”. Ma il viaggio viene interrotto in pieno deserto per un guasto al mezzo. (mymovies.it)

Parliamo del + e del –

 

 

GIOVEDì 15 dicembre 2016
alle ore 18:00
Aula Multimediale, Palazzo Ricci Pisa

HIV e AIDS sono sinonimi? Cos’è lo stigma e in che modo l’aspetto sociale dell’infezione HIV può influenzare l’aspetto medico e sanitario? In che modo è possibile affrontare la sierofobia attraverso i fumetti?

Na parliamo con:

Giulio Maria Corbelli
Vicepresidente di PLUS

Luca Er Baghetta Modesti
Artivista dei Conigli Bianchi