Conferenza condizione giuridica richiedenti asilo LGBT+

giovedì 20 settembre 2018
dalle ore 15.00 alle ore 19.00
presso l’Università di Pisa – Polo Fibonacci, via Buonarroti, 3
edificio E aula S1

LA CONDIZIONE GIURIDICA DELLE CITTADINE E DEI CITTADINI STRANIERI LGBT+ RICHIEDENTI LA PROTEZIONE INTERNAZIONALE IN ITALIA – DIRITTO E DIRITTI NELLA PRASSI AMMINISTRATIVA E NELL’ORIENTAMENTO GIURISPRUDENZIALE

La conferenza si occuperà di indagare, raccogliendo le competenze di tutti gli attori operanti sul nostro territorio, la condizione giuridica delle cittadine e dei cittadini stranieri LGBT+ che richiedono la protezione internazionale in Italia, ricostruendo un quadro giuridico nazionale ed europeo ed approfondendo prassi amministrativa ed orientamento giurisprudenziale.
Lo scopo didattico è l’approfondimento della normativa inerente la tematica trattata e dell’iter procedurale, sia amministrativo che processuale. 
La trattazione della materia riguarda quindi sia il diritto civile che quello amministrativo, con un importante focus sul diritto processuale, in particolare in merito all’assolvimento dell’onere della prova nei processi di impugnazione del diniego di protezione internazionale da parte della commissione territoriale, quando essi vertano sulla prova della condizione di orientamento sessuale o di genere. Anche alla luce della importante giurisprudenza Comunitaria resa in materia. 

Introduce:
Junio Aglioti Colombini
Presidente Glauco – Associazione Universitaria LGBTQI+
Vicepresidente Pinkriot Arcigay Pisa

Interverranno:

“La condizione giuridica delle cittadine e dei cittadini stranieri LGBT in Italia, un quadro introduttivo”
– A cura dell’avvocata Cristina Polimeno del Foro di Pisa;

“L’onere della prova in capo al cittadino straniero richiedente la protezione internazionale per discriminazioni e atti persecutori legati al genere e all’orientamento sessuale: spazi di applicazione dei principi enunciati dalla Corte di Giustizia Europea nell’ordinamento domestico”
– A cura della dottoressa Martina Bianchi del Foro di Pisa, dottoressa di ricerca in scienze giuridiche – curriculum in diritto internazionale e dell’Unione Europea, successivamente ha ricoperto incarichi di docenza presso l’Università di Pisa, tenendo un corso di diritto internazionale e dell’Unione Europea;

“La protezione internazionale verso la minaccia per ragioni di genere”
– A cura del dottor Luca Minniti, magistrato presso il Tribunale di Firenze presso la sezione specializzata immigrazione;

“La trappola dell’etnocentrismo. Riflessioni antropologiche sulla costruzione dei generi e delle sessualità non eteronormative.”
– A cura del dott. Dany Carnassale, antropologo culturale con formazione interdisciplinare, specializzato in migrazioni internazionali e studi di genere, dottore di ricerca in scienze sociali presso l’Università di Padova;

“L’analisi della richiesta di protezione internazionale fondata sull’orientamento sessuale e/o l’identità di genere”
– A cura della dottoressa Sara Laurini, rappresentante UNHCR presso la Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale di Firenze, sezione di Livorno. 

È richiesto un contributo di 3€ per la partecipazione al convegno . Posti disponibili 110, richiesta iscrizione. L’evento riconosce n° 3 crediti formativi valevoli ai fini della formazione continua per la professione forense
per INFO e ISCRIZIONI: migranti@arcigaypisa.it

 

Locandina Migranti LGBT+

STENOSCOPIE – Socializzazione e spazi urbani

STENOSCOPIE – Socializzazione e spazi urbani

Venerdì 15 giugno 2018 ore 18.30
Aula R1 – Palazzo Ricci
Via del Collegio Ricci, 10 – Pisa

“But as I pass O Manhattan, your frequent and swift flash of eyes offering me love, offering response to my own-these repay me. Lovers, continual lovers, only repay me”
[City of Orgies – Walt Whitman]

La socializzazione è un elemento fondamentale per il benessere di ogni essere umano.
Nelle comunità discriminate, a cui spesso è preclusa una dimensione pubblica, la ricerca di relazioni interpersonali si è spostata dal pubblico al privato delle famiglie, ambienti tutelati in cui vivere le proprie identità.

Questo non è tuttavia valido per le persone LGBTIQ in cui le famiglie sono tradizionalmente state, se non fino ad anni recenti, uno dei primi luoghi di discriminazione.

Emarginati dalla società e allontanati dalla sicurezza dei nuclei familiari, i soggetti LGBTIQ hanno cercato e creato luoghi di socializzazione nelle città, spazi nascosti e sicuri in cui poter esprimere la propria identità e in cui poter trovare in sicurezza compagni/e con cui avere relazioni – anche sessuali – altrimenti impossibili da avere.

Come si evolve nel tempo la relazione tra spazi di socializzazione creati da e per persone LGBTIQ e gli spazi urbani? Quali i luoghi dedicati al sesso (dai sex club alle app di incontri, passando per i luoghi di battuage)? Quali i modi in cui le persone LGBTIQ attraversano e interagiscono in tali spazi?

Saranno presenti:
Rosario Murdica – Sociologo ed esperto LGBTIQ
Marialuisa Fagiani – Sociologa urbana
Roberto Funai – Artista Queer

Pisa va al Toscana PRIDE – 16 Giugno Siena

Pinkriot Arcigay Pisa organizza un pullman per raggiungere la Parata Toscana Pride – 16 Giugno – Siena

Andata: partenza da Pisa ore 12:00 (concentramento ore 11.45)
Ritorno: partenza da Siena ore 20:00

Il costo di andata e ritorno è di 12€.

Si partirà da Via Italo Bargagna. Tutti i dettagli verranno comunque aggiornati con l’avvicinarsi della data di partenza.

Per sapere come prenotare il vostro posto scrivete un messaggio privato alla nostra pagina Facebook oppure scrivete una mail a pisa@arcigay.it

La torre storta – A queer Festival

 

(Press “Q” to continue)

Da marzo a giugno un festival “oltre il genere” in tutta la città di Pisa

9 realtà, 4 location, oltre 20 eventi

“C’è una torre che sulla città di Pisa pende, anziché svettare”. Comincia con queste parole il manifesto “La Torre Storta”, prima pietra di un movimento emergente, sottoscritto da decine di persone singole, associazioni, spazi e imprese culturali pisane, che dà il nome a un calendario di iniziative a Pisa sul tema del “queer”. 

Teatro Rossi Aperto, Cantiere Sanbernardo, Lumière, Glauco – Associazione Universitaria LGBTQI*, Pinkriot Arcigay Pisa, La Collettiva, Queersquilie, Pisa Underground Movement, Secondo Piano a Sinistra. Questi i soggetti promotori e organizzatori del calendario, che hanno ideato oltre 20 iniziative rivolte a pubblici diversi, dal 17 marzo al 10 giugno.

Che cos’è il Queer?
Un concetto ancora piuttosto sconosciuto, meno noto della più familiare sigla “Lgbt”, ma non meno dirompente e in grado di imporsi sulla scena pubblica come veicolo di emancipazione e diritti.

“Queer” è un termine ombrello che in inglese significa eccentrico, storto, strano. Nasce come un insulto ma è stato riappropriato nell’ambito delle teorie di genere, per indicare tutte le identità, gli orientamenti, le pratiche e i corpi non riconducibili ad un rigida distinzione “maschio-femmina” o alla norma eterosessuale. Queer significa quindi superamento delle categorie di genere, ma anche lotta al carattere normativo e repressivo del genere, nei confronti di tutte le identità non conformi.

Il festival La Torre Storta parte quindi dall’esigenza di diffondere informazioni corrette e strumenti di conoscenza sul tema del queer e sulle sue infinite declinazioni. A partire dalle esperienze concrete, quotidiane, di chi il festival lo ha costruito e ideato. 

Cosa può essere quindi il queer nello spazio pubblico di questa città universitaria, che è di chi ha avuto la fortuna di nascerci e di chi fortunatamente ha potuto arrivarci? In che modo i nostri corpi differenti, sfaccettati e ambigui percorrono il suo spazio pubblico? Quali drag indossiamo quotidianamente per assolvere alla rispettabilità della vita accademica? Dove si rintana la sessualità polimorfa della città della Torre Storta? L’ammiccante e polimorfa Pisa può essere una città per i soggetti queer? 

Ripartendo dalle comunità che già esistono, il festival vuole portare alla luce spettacoli, concerti, laboratori, incontri, discussioni. Come conclude il Manifesto:

Partendo da noi e dai nostri corpi favolosi, far scintillare la possibilità che possano esistere forme di vita fuori dalla Norma, spazi in cui si entra con la barba e si esce col rossetto, in cui la gonna e il pantalone non sono in contraddizione; spazi favolosi e brillanti, spazi in cui è possibile fallire dalla Norma col sorriso sulle labbra. Spazi di relazione, spazi comuni, spazi queer come la Torre che ci ha accolt_ e che, ostinata, continua a pendere anziché svettare. 

 

Il Manifesto

C’è una torre che sulla città di Pisa pende, anziché svettare. Il terreno cedevole su cui sorge ha portato le generazioni di lavoratori che l’hanno costruita a raddrizzare man mano la sua direzione, tentando comunque di guadagnare il cielo dalla sua irrimediabile stortezza; e questa curva docile che traccia nel cielo è quella che turisti da tutto il mondo vengono a osservare, per assecondarla nelle loro foto in posa tai chi e andar via, avendo a mala pena percorso le strade del centro. Excuse me, where’s the tower?
Piazza dei Miracoli, sulla quale la torre si piega, è leggermente decentrata. Volendo, è storta anche lei. A fianco, obliquamente, una città moderna di piccolo-medio taglio conduce una vita tutta diversa dalla calma erbosa della piazza del Duomo: novantamila abitanti, diciassettemila studenti fuori sede e cinquantamila in tutto, chissà quante persone migranti e non registrate. Tre università, di cui due di eccellenza, e ancora musei, centri di calcolo, un aeroporto internazionale di recente strappato dall’eterna egemonia fiorentina. Uno stadio, tanti tifosi, una squadra in casacca neroazzurra.
Non certo una metropoli, ma una città vissuta intensamente. Il rituale della polemica sulla movida nel centro città si replica ogni anno sempre uguale: troppi giovani per le strade, troppi studenti a ubriacarsi tra i locali concentrati tra le piazze delle Vettovaglie, di Sant’omobono e dei Cavalieri; e contemporaneamente però non muore il tentativo di animarla dal basso, attraverso luoghi di aggregazione tenuti in piedi dal lavoro costante di movimenti politici o di associazioni, determinati a proporre delle alternative al circuito alcolico del centro storico, ben consapevoli che non sono tanto l’alcol o la droga il problema, quanto più il tipo di socialità che si immagina per la nostra città.
Storta e contraddittoria, questa città del sapere e della storia, tagliata da un fiume melmoso che sfocia, poco dopo, nel Tirreno; e tra le varie contraddizioni, il misto di tolleranza diffusa e di sospetto nascondimento della vita lesbica, gay, bi-, trans*, queer. La queerness è già qui e attraversa gli abitanti di questa città, apparentemente placida e ferma, attenta a esaltare il suo passato remoto di libero comune portuale prima e di Medicea rilevanza poi; dimentica invece del suo passato recente che dal ’68 al ’77, dalla scena punk all’impegno quotidiano dei centri sociali, ha sempre espresso delle forme di vita in controtendenza. Storte, punk. Queer.
Abbiamo bisogno di sapere cosa può essere il queer nello spazio pubblico di questa città universitaria, che è di chi ha avuto la fortuna di nascerci e di chi fortunatamente ha potuto arrivarci; come i nostri corpi differenti, sfaccettati e ambigui percorrono il suo spazio pubblico apparentemente liscio. Quali drag indossiamo quotidianamente per assolvere alla rispettabilità della vita accademica? Dove si rintana la sessualità polimorfa della città della Torre Storta? Che cos’è questa migrazione del fine settimana verso la Darsena viareggina o verso le serate gay di Lucca e Firenze? L’ammiccante e polimorfa Pisa può essere una città per i soggetti queer?
Ripartendo dalle comunità che già esistono, dall’underground e dai muri di casse che premono già contro la sottile membrana della placida Città Storta; dai desideri privatizzati nelle nostre camere in affitto a 300 e più euro, affogati in fiumi di birra; dai luoghi in cui abbiamo provato a costruire altre forme di relazione, di amicizia e di condivisione; da tutto questo vorremmo portare alla luce spettacoli, concerti, laboratori, incontri, discussioni. Partendo da noi e dai nostri corpi favolosi, far scintillare la possibilità che possano esistere forme di vita fuori dalla Norma, spazi in cui si entra con la barba e si esce col rossetto, in cui la gonna e il pantalone non sono in contraddizione; spazi favolosi e brillanti, spazi in cui è possibile fallire dalla Norma col sorriso sulle labbra. Spazi di relazione, spazi comuni, spazi queer come la Torre che ci ha accolt_ e che, ostinata, continua a pendere anziché svettare.

Il calendario

 

 

 

Tutt* in famiglia! Letture e laboratorio creativo a cura di Famiglie Arcobaleno

Tutt* in famiglia! Letture e laboratorio creativo a cura di Famiglie Arcobaleno

Pinkriot Arcigay Pisa e Famiglie Arcobaleno Toscana organizzano un evento destinato a bambini e bambine dai 3 ai 10 anni (e ai loro genitori), in cui verranno proposte letture di libri sulle famiglie e un laboratorio creativo.

You can’t sit with us! Fenomeni di esclusione e bullismo a scuola

 

YOU CAN’T SIT WITH US!
Fenomeni di esclusione e bullismo omobitransfobico nelle scuole

h. 20:00
Interventi sul tema a cura di:

Marialuisa Fagiani, sociologa
Junio Aglioti, formatore
Daniele Serra, formatore

Maria Luisa Fagiani è ricercatrice presso l’Universita della Calabria. Si occupa di sociologia urbana, culture giovanili e consumi

Abstract dell’intervento
“Pop culture” cattiva maestra? La dialettica inclusione/esclusione fra stereotipi di genere e rivolte “queer”

La “pop culture”, in particolare nei suoi aspetti più mainstream, è tradizionalmente un contesto narrativo all’interno del quale la dialettica vincente/perdente, così come gli stereotipi di genere ad essa correlati, si è riprodotta in modo quasi rituale.
Tali meccanismi risultano particolarmente evidenti, ad esempio, nella “fabula” degli “school films” americani, a cui “Mean Girls”, fra gli altri, appartiene.
Il presente intervento intende esaminare brevemente non solo le dinamiche socio-narrative tradizionali ma anche le trasformazioni che tali dinamiche hanno subito nel corso del tempo (e i loro potenziali sviluppi futuri), utilizzando, come “frame” interpretativo, alcuni specifici approdi interni alla teoria “queer”. La “queer theory”, infatti, appare in questa sede utile non solo in un’ottica più classica di decostruzione dei binarismi di genere, ma anche ai fini di una rilettura della “pop culture” stessa, nella prospettiva, fra le altre cose, di un radicale rovesciamento valoriale della canonica polarizzazione successo/fallimento all’interno delle dinamiche socio-narrative contemporanee.

h. 21:00
Proiezione del film MEAN GIRLS (Mark Waters, 2004), versione originale con sottotitoli in italiano

Il Diavolo veste Pride – Festa Universitaria

Sinistra Per, Pinkriot Arcigay Pisa e Glauco – Associazione Universitaria Lgbtqi presentano:

Il Diavolo veste Pride
FESTA UNIVERSITARIA

VENERDÌ 12 MAGGIO
POLO DIDATTICO FIBONACCI (ex Marzotto)
a partire dalle ore 22:22

DRAGSHOW
Magika Kontessa con Fabius | Francy | Lewis

DJ SET
Eddie DJ

L’evento è inserito nel calendario del Toscana Pride
Il ricavato della serata sarà utilizzato per co-finanziare i trasporti da/per la Parata Toscana Pride – 27 Maggio – Arezzo

INGRESSO GRATUITO

Il Sogno e l’Utopia – Biografia di una generazione @Pisa

Pinkriot Arcigay Pisa e Gruppo Sestante Sinistra Per
presentano

“Il Sogno e l’Utopia – Biografia di una generazione”
Uno spettacolo di e con Porpora Marcasciano

Venerdì 5 Maggio ore 21.30
Gipsoteca di Arte Antica dell’Università di Pisa
Piazza S. Paolo All’Orto, 20

L’INGRESSO È GRATUITO, IL NUMERO DEI POSTI È LIMITATO


Partendo dal suo testo di riferimento AntoloGaia, riedito recentemente da Alegre, 2015, avvalendosi di parola, immagine e corrosiva ironia, Porpora Marcasciano racconta attraverso episodi autobiografici testimonianze e rari materiali audiovisivi d’archivio l’emersione del mondo omosessuale e delle soggettività trans all’interno dei movimenti giovanili degli anni Settanta.

Dalla gioia del “prendersi tutto e subito” alla triste realtà dei giorni successivi, quando Aids, eroina e repressione segnarono l’inizio del grande riflusso. Una narrazione ironica e toccante che accompagna la spettatrice/spettatore in un viaggio della memoria in cui ciascuno/a può riconoscere anche la propria storia da una posizione sorprendente e inaspettata.

Il Sogno e l’Utopia è la rielaborazione ed evoluzione di un monologo esistente già rappresentato da Porpora Marcasciano in diversi spazi del panorama lgtb negli ultimi due anni, con un successo tale da stimolarne l’evoluzione in un vero e proprio testo teatrale. La struttura dello spettacolo si fonde sulla rievocazione della memoria e al tempo stesso sull’immediatezza dell’immagine attraverso rari documenti che appartengono a un repertorio audiovisivo privato e ufficiale.

Regia, ricerche d’archivio e cura video: Simone Cangelosi
Sound designer: Mario Di Martino
Produzione e organizzazione: Associazione Culturale Ex B

Progetto a cura di:
MIT – Movimento Identità Transessuale
Divergenti festival internazionale di cinema trans
Associazione Culturale Ex B.

Iniziativa inserita all’interno del calendario del Toscana Pride 2017
Attività svolta con i contributi per le attività studentesche autogestite dell’Università di pisa

L’educazione che fa la differenza

L’Educazione che fa la Differenza.
Linguaggi, esperienze e prospettive.

22 Aprile 2017
dalle 9:00 alle 17:00
Aula PN1 – Polo Didattico Porta Nuova
Via Nelli, Pisa

Le associazioni Globularia, Terra Nuova e Pinkriot Arcigay Pisa – partner (insieme alle associazioni Arcigay, Asociación Lambda, Movimento Pansessuale Arcigay Siena e RE.TE.) del progetto cofinanziato dalla Regione Toscana “Municipios Amigables con su Gente” – organizzano con la collaborazione di Glauco – Associazione Universitaria Lgbtqi una giornata di condivisione, in/formazione, laboratori e confronto sui temi dell’Educazione alle Differenze.

Comitato Scientifico: Junio Aglioti (Pinkriot Arcigay Pisa, Glauco, Rete Educare alle Differenze Pisa), Viviana Bartolucci (Rete Educare alle Differenze Pisa), Noemi Corvino (Rete Educare alle Differenze Pisa), Annastella Giannelli (Rete Educare alle Differenze Pisa), Carlotta Monti (Rete Educare alle Differenze Pisa), Désirée Olianas (Rete Educare alle Differenze Pisa), Giulia Rosoni (Rete Educare alle Differenze Pisa), Pina Salinitro (Rete Educare alle Differenze Pisa), Daniele Serra (Pinkriot Arcigay Pisa, Rete Educare alle Differenze Pisa)

Programma della giornata
8:45 – 9:00 registrazione

9:00 – 10:00 Introduzione e saluti
Presentazione del progetto “Municipios Amigables con su Gente” (a cura di Terra Nuova)
Saluti istituzionali (Marilù Chiofalo – Assessora Pari Opportunità del Comune di Pisa)
Apertura dei lavori (a cura del Comitato Scientifico)

10:00 – 12:00 Interventi
“Sesso, genere e linguaggio” – Cecilia Robustelli (Università di Modena e Reggio Emilia)
“Perché e come il Vaticano se la prende con il concetto di genere?” – Sara Garbagnoli (Université Sorbonne Nouvelle)
“L’esperienza del Consultorio Transgenere di Torre del Lago” – Massimo Lavaggi (Consultorio Transgenere)
“La Scienza per tutt*: si inizia da piccol*!” – Mascha Stroobant (DLTM) e Marina Locritani (INGV)

12:00 – 13:00 Plenaria di condivisione

14:00 – 16:30 Workshop (su iscrizione, max 25 posti)

“Trasformare il maschile. Parole, comportamenti e relazioni, da vecchi modelli a nuove narrazioni” – Sandro Casanova (Maschile Plurale)
“Schoolmates. Laboratori per operatori e operatrici sui temi dell’educazione alle differenze e il bullismo omofobico a scuola” – Ezio De Gesu (Arcigay)
“Pezzettino” – lettura animata da Ileana Falcone e altre storie. Laboratorio di lettura per bambine e bambini di ogni età. (Ass. Globularia)

16:30 – 17:00 Chiusura dei lavori (Michele Mommi – Arcigay e Rete Educare alle Differenze Pisa)

Info utili
– La partecipazione alle attività della mattina è libera.
– Le attività del pomeriggio sono in parallelo e a numero chiuso, quindi ogni persona può partecipare solo ad una di esse. Per partecipare a una delle attività del pomeriggio, è necessario iscriversi mandando un’email a pisa@arcigay.it

Parliamo del + e del –

 

 

GIOVEDì 15 dicembre 2016
alle ore 18:00
Aula Multimediale, Palazzo Ricci Pisa

HIV e AIDS sono sinonimi? Cos’è lo stigma e in che modo l’aspetto sociale dell’infezione HIV può influenzare l’aspetto medico e sanitario? In che modo è possibile affrontare la sierofobia attraverso i fumetti?

Na parliamo con:

Giulio Maria Corbelli
Vicepresidente di PLUS

Luca Er Baghetta Modesti
Artivista dei Conigli Bianchi

Comunicazioni Differenti – Materiali Seminari

Giovedì 24 Novembre si è tenuto l’evento Comunicazioni Differenti, al quale hanno partecipato Chiara Reali e Caterina Coppola. Come anticipato durante l’evento, mettiamo a disposizione alcuni dei materiali portati.


Caterina Coppola

 

Presentazione: Gay, diritti e cronaca: il senso della par condicio nella tv e nei media – Gaypost.it

Articoli utili:

Lapo Elkann, “il trans” e il rischio del luogo comune che ci riguarda tutte e tutti

“Froci e pervertiti”: le #cronachepervertite di un quotidiano campano

Gaypost al Festival del giornalismo: segui qui la diretta

 

Contatti

Personali Gaypost.it
LinkedIn: Caterina Coppola
Twitter: @CaterinaCoppola
www.gaypost.it
Facebook: @Gaypost.it

 


Chiara Reali

Presentazione: Media e informazione sulle tematiche LGBT – Diversity

Video utili:

 

Contatti

Personali Diversity
Facebook: Chiara Reali
Twitter: @chiareali
Diversity Lab
Facebook: @Diversity Lab

Comunicazioni differenti

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GIOVEDì 24 novembre 2016 ore 18:00
Aula B1 – Palazzo Boileau
Via Santa Maria 85, Pisa

Come vengono affrontati dai mass media i temi che riguardano la comunità LGBTQI* in Italia? Quanto e in che modo un linguaggio inclusivo e attento alle differenze può contribuire alla lotta contro la discriminazione e al progresso dei diritti? Una comunicazione differente è possibile?

Ce ne parlano

Caterina Coppola
Giornalista e cofondatrice di Gaypost.it

Chiara Reali
Responsabile ricerca Diversity Media Awards (diversitylab)

Laboratorio di Drag Kinging

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Laboratorio di Drag Kinging

condotto da

Marianna Manca/Bianco

Teatro Rossi Aperto, Queersquilie e Pinkriot Arcigay Pisa organizzano sabato 29 e domenica 30 Ottobre 2016 un laboratorio di Drag King con Marianna Manca/ Bianco.

Prenotazione obbligatoria. Scrivere a prenotazioni@teatrorossiaperto.it

IL LABORATORIO
Il kinging è una pratica di attraversamento di genere verso il maschile. A partire dallo stereotipo del ruolo/comportamento riconosciuto socialmente come maschile, si intraprende un viaggio nella ridefinizione di genere del proprio corpo, inteso come sguardo su di sé, sull’altro e sullo spazio pubblico. La tradizione da cui proviene è quella queer e drag, quest’ultima una pratica artistica che attraverso la parodia, il playback e il capovolgimento dei cliché di genere, ha contribuito, come il nome suggerisce (drag in inglese significa trascinare oltre) a ridefinire o meglio mettere in discussione il binarismo e la dicotomia dei generi maschile e femminile, in un continuo spostamento dei confini dell’identità di genere, e non solo.
La proposta dello stereotipo è un punto di partenza condiviso, da cui il proprio corpo e il proprio immaginario possono trarre stimoli per guardarsi/ascoltarsi/percepirsi, liberati dal preconcetto di un’appartenenza ‘biologica’ al genere che determinerebbe la propria identità. Ciò che infine prende vita non è uno scimmiottamento del maschile sociale ma il corpo di un maschile personale e peculiare che emerge dai propri modelli di riferimento, immaginari erotici, background antropologici: il tutto agito dal corpo, dalla sua vibrazione, dallo/dagli specchi che lo riflettono, dalle relazioni che ne scaturiscono.
Gli strumenti saranno il travestimento, il trucco, la postura del corpo e il rapporto con lo spazio, la voce, il gioco di ruolo. È un’esperienza che comincia con regole semplici e che, arricchita dall’apporto del vissuto e della sensibilità di ognuno dei partecipanti, diventa un viaggio mai scontato nella rappresentazione di sé e della propria identità.
Ultimo passaggio proposto sarà un’uscita in king nello spazio pubblico: una consapevole performance di genere in cui poter sperimentare l’invisibilità del neutro maschile e abitare come fosse un luogo la con-fusione tra osservator* e osservat*.
È un’occasione divertente ma non per questo meno seria, per riappropriarci del nostro potere di generare sguardi, desideri, incanti, illusioni e, chissà, anche di realizzare sogni.

Il laboratorio dura 2 giorni:
I giorno – dalle 11 alle 19:00:
respirazione, contatto col corpo, attraversamento dello stereotipo sociale e costruzione delle posture. Vestizione e incontro con lo specchio. Feed back.

II giorno –dalle 10 alle 18:
Contatto col corpo. Voce. Il trucco e la vestizione. Improvvisazioni teatrali e simulazioni. Uscita in King.
Feed back finale.

Il laboratorio si terrà al Teatro Rossi Aperto ed è aperto a tutt* indipendentemente dal sesso biologico o dall’identità di genere.

La quota consigliata è fissata a 25€ (20€ per studenti/inoccupat*).

Prenotazioni: prenotazioni@teatrorossiaperto.it
I posti sono limitati(18).

Il laboratorio è figlio dell’esperienza decennale del gruppo gender-drag Eyes Wild Drag, di cui la conduttrice è stata tra le fondatrici. Per la costruzione del laboratorio è stato fondamentale l’incontro con il lavoro di Beatriz Preciado e di Diane Torr e con artist* come Eleonora dall’Ovo, Ocean Le Roy, Debra Kate.

 

MARIANNA MANCA /BIANCO

Artista e performer queer da più di 10 anni. Co-fodatrice del gruppo Eyes Wild Drag.
Coautrice e attrice/attore degli spettacoli teatrali: ‘Il Girotondo’, ‘Drag Cabaret’, ‘Hard Core’ andati in scena in Italia e all’estero.
Co-organizzatrice di eventi culturali e fino al 2015 del festival artistico Genderotica.
Da oltre 7 anni ideatrice e conduttrice di laboratori sull’attraversamento di genere rivolti ad adulti. Attualmente impegnata come co-ideatrice e conduttrice di laboratori teatrali per bambini e di laboratori di teatro ed evoluzione personale per adulti.
Co-protagonista del film-documentario ’Al di là dello specchio’ di Cecilia Grasso che racconta dell’attività laboratoriale e performativa del gruppo Eyes Wild Drag.
Attualmente impegnata come coautrice, attrice e co-regista dello spettacolo ‘Assaggi di donna’ della compagnia teatrale femminile LABirinti.