We stand with Orlando – Pisa

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Di fronte ai recenti fatti di Orlando sentiamo di dover creare un momento pubblico di ricordo, confronto e riflessione. Un momento in cui poter esprimere il nostro cordoglio e in cui dare la giusta visibilità ad un fenomeno che affonda le sue radici nel complice silenzio di chi non si sente toccato/a e di chi appiattisce gli episodi di violenza negando le matrici specifiche che li contraddistinguono (omofobia, misoginia, razzismo etc.), la cui consapevolezza rende possibile un lavoro di decostruzione e sensibilizzazione.

Pinkriot Arcigay Pisa e Arcilesbica Pisa invitano quindi la cittadinanza tutta e il mondo associazionistico di Pisa a partecipare ad una fiaccolata il giorno venerdì 17 Giugno alle ore 21:30 a Logge di Banchi.
Sarà apprezzato ogni tipo di contributo che associazioni, gruppi o singoli/e desiderino condividere.

ORA DIRITTI ALLA META #matrimonioegualitario – Autobus da Pisa

 

5 Marzo

 

Il 25 Febbraio 2016, con un ritardo di più di 20 anni rispetto ad altri paesi dell’Unione Europea, il Senato della Repubblica italiana ha approvato la prima legge che regolamenta le unioni tra persone dello stesso sesso.
Il testo ratificato è il risultato di accordi tra partiti della maggioranza che hanno svuotato una proposta di legge, arrivata in aula il 29 gennaio 2016, che già di per sé costituiva una mediazione a ribasso rispetto alle istanze che il movimento LGBTI rivendica da anni.

Il maxiemendamento presentato e votato introduce l’istituto delle unioni civili ad hoc per coppie di persone dello stesso sesso, istituzionalizzando di fatto una categoria di cittadini e cittadine di serie B, e omette qualsiasi tipo di tutela ai figli e alle figlie delle famiglie omogenitoriali privando queste realtà famigliari di ogni tipo di riconoscimento.

Per manifestare il dissenso rispetto alle scelte del governo e del parlamento e per rilanciare il percorso di riconoscimento dei diritti, il movimento LGBTI ha organizzato per il prossimo 5 marzo, ore 15.00, una manifestazione nazionale a Piazza del Popolo a Roma.

Pinkriot Arcigay Pisa e Comitato Arci Pisa aderiscono e partecipano organizzando il trasporto da Pisa a mezzo pullman.

PARTENZA
Da Pisa – ore 8.00 via Bargagna (è possibile parcheggiare l’auto ed è servita dalle linee bus 13,14 e LAM blu).
Arrivo a Roma – stazione metro Battistini ore 13.30 circa

RITORNO
Da Roma stazione metro Battistini ore 19.00 a arrivo a Pisa – via Bargagna alle ore 24.00 circa.

COSTO
15€: tesserate/i Arcigay o ARCI
20€: non tesserate/i

Le tessere devono essere valide per l’anno in corso, è possibile fare/rinnovare il tesseramento direttamente in sede.
Per effettuare il tesseramento Arcigay è necessario concordare un appuntamento via email (pisa@arcigay.it) anche in fase di prenotazione.

PRENOTAZIONI
La prenotazione deve essere effettuata via email scrivendo a pisa@arcigay.it e indicando:

– nome
– cognome
– numero di cellulare
– numero di tessera (se posseduta)

Nel caso di prenotazione per più posti, tutti i dati devono essere specificati per ogni prenotazione.

La disponibilità verrà confermata via email ma la prenotazione risulterà valida soltanto ad avvenuto PAGAMENTO della quota di partecipazione.

PAGAMENTO
È possibile saldare la quota (e confermare quindi la prenotazione) presso la nostra sede in Via Fermi 7 (http://www.pinkriot.arcigaypisa.it/chi-siamo/contatti) nei seguenti orari:

SABATO 27 Febbraio: 9.30-13.30
LUNEDÌ 29 Febbraio: 9.30-13.30 e 15.30-19.30
MARTEDÌ 1 Marzo: 9.30-13.30 e 15.30-19.30
MERCOLEDÌ 2 Marzo: 9.30-13.30 e 15.30-19.30
GIOVEDÌ 3 Marzo: 9.30-13.30 e 15.30-21.30

Il pagamento garantisce la prenotazione del posto.

Per dubbi o informazioni pisa@arcigay.it

Gruppo Giovani 2015/16: primo incontro

Le attività del Gruppo Giovani riprenderanno Giovedì 15 Ottobre 2015 dalle 18 alle 20 in via Fermi 7.

Nel primo incontro ci conosceremo e faremo una panoramica sugli argomenti di discussione di cui ci occuperemo durante l’anno. Inoltre daremo spazio a eventuali condivisioni di esperienze personali e proposte sulla programmazione.

Fuori L’Omofobia e la transfobia da Palazzo Vecchio!

Domenica 19 gennaio 2014 a Palazzo Vecchio si svolgerà un’iniziativa assai bizzarra. Il Comune ospiterà infatti una manifestazione e un convegno di Manif Pour Tous, un’espressione della destra clericale che contesta la legge contro l’omo-transfobia.

«Partendo da un sentimento di amore per ogni persona», Manif Pour Tous vuole potere continuare a discriminare gay, lesbiche, bisessuali, trans ed intersessuali, smerciare odio sociale a basso costo e avvelenare gli animi arrivando a dipingendoci come soggetti pericolosi. Partendo dall’amore, insomma, arrivano direttamente a spacciare paura.
In condizioni ottimali, di piena tutela dei diritti e di eguaglianza tra persone, uno Stato non solo negherebbe le proprie sedi istituzionali per iniziative come questa, ma difenderebbe i propri cittadini dai discorsi di odio e dai fiumi di violenza verbale che si riversano quotidianamente contro lesbiche, gay, bisessuali, trans e intersessuali.
Invece, mentre noi lavoriamo ogni giorno nelle scuole per prevenire violenza e bullismo, Manif Pour Tous si attrezza per impedirci di prendere parola. Mentre cerchiamo di essere cittadine e cittadini a pieno titolo, con pari diritti, Manif Pour Tous pretende che continuiamo ad essere cittadini a metà. Mentre noi stiamo a contare i nostri morti uccisi dall’odio e dalla violenza, Manif Pour Tous fa bella mostra di sé in un salone rinascimentale.
Inoltre, l’iniziativa di Firenze si affianca a un’iniziativa simile a Roma e segue quelle di Verona, Brescia e Perugia dello scorso autunno. Si inserisce, inoltre, in un percorso quasi intimidatorio che contesta la Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere (2013-2015), approvate dall’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali). Per di più, gode di numerosi appoggi politici, come dimostra la presenza di rappresentanti del Governo quali il ministro Quagliarello e il sottosegretario Toccafondi.
Chiediamo al Comune di Firenze di astenersi dal concedere una sala di alto valore simbolico come il Salone dei Cinquecento o il Salone dei Ducento.

Per questo, domenica, non staremo a guardare, a lasciare che passi anche questa, nell’indifferenza generale. Vogliamo sapere da che parte sta il Comune di Firenze? Da che parte sta il Sindaco di Firenze e Segretario nazionale del Partito Democratico Matteo Renzi?

Il Movimento LGBTI* della Toscana – fatto di associazioni, gruppi informali e singol* attivist*– non rimarrà in silenzio e promuoverà una contromobilitazione. Riteniamo necessaria una risposta pacifica di quella parte della città che crede realmente nel valore delle differenze e del rispetto della dignità umana.

 

 

ADESIONI:

AGEDO Associazione Genitori, Familiari ed Amici di Omosessuali (Toscana)
Arcigay Arezzo “Chimmera Arcobaleno”
Arcigay Grosseto “Leonardo Da Vinci”
Arcigay Siena “Movimento Pansessuale”
Arcilesbica Firenze
Arcilesbica Pisa
Associazione Consultorio Transgenere (Torre del Lago)
Azione Gay e Lesbica – Firenze
Famiglie Arcobaleno
IREOS Comunità Autogestita Queer – Firenze
Laicità e Diritti
Lei disse Si
Rete Genitori Rainbow
Pinkriot – Arcigay Pisa
Spos* in fuga

Universita’ di Pisa. Al via il doppio libretto per studenti transgender

logo_pinkriotSoddisfazione delle associazioni studentesche e del mondo LGBTIQ.
Sinistra Per, Pinkriot – Arcigay Pisa e ArciLesbica Pisa accolgono con soddisfazione l’avvio dei lavori, da parte del Senato Accademico, nella predisposizione del doppio libretto per studenti transgender e transessuali. Si tratta di un provvedimento fortemente voluto da Sinistra per… e dalle Associazioni LGBTIQ del territorio, rilanciato pochi mesi fa, da una mozione in Consiglio degli Studenti.
La prassi del doppio libretto, già istituita con successo in altri atenei, permette alle persone in transizione di vivere più serenamente il contesto universitario, avendo la possibilità di utilizzare la propria identità di scelta che, ad oggi, previo iter di riattribuzione chirurgica di sesso biologico, non comporta l’aggiornamento dei documenti della persona se non in tempi estremamente lunghi. Questo, nell’ottica di eliminare quelle barriere che, anche nel nostro ateneo, non garantiscono a molte persone un benessere pricofisico completo e, ad oggi, una piena cittadinanza.
Ritenendo questa misura un passo importante per la realizzazione della piena eguaglianza tra persone, anche negli spazi universitari, Sinistra Per…, Pinkriot e ArciLesbica seguiranno attivamente l’iter della sua realizzazione, impegnandosi per la sua concreta realizzazione.

Sinistra Per…
Pinkriot – Arcigay Pisa
ArciLesbica Pisa

Assemblea dei soci e delle socie di Arcigay Pisa

Comitato Territoriale ARCIGAY PISA

Convoca

l’ASSEMBLEA DEI SOCI E DELLE SOCIE

LUNEDì 29 APRILE 2013

alle ore 21.00 in prima convocazione
alle ore 21.30 in seconda convocazione

Con il seguente ordine del giorno:

  • Relazione sulle attività svolte nel 2012 ed approvazione delle attività programmate per il 2013
  • Approvazione dei bilanci: consuntivo del 2012 e preventivo del 2013
  • Varie ed eventuali

L’Assemblea avrà luogo presso la sede del comitato in via Enrico Fermi n. 7 a Pisa

Si ricorda che per partecipare all’Assemblea è sufficiente essere soci tesserati presso il Comitato Arcigay Pisa o essere soci residenti o domiciliati nelle province di Pisa, Lucca o Massa-Carrara.

Il Presidente
Giacomo Guccinelli

Congresso straordinario del Comitato Territoriale Arcigay Pisa

È convocato il

CONGRESSO STRAORDINARIO DEL COMITATO TERRITORIALE ARCIGAY PISA

  • in prima convocazione il giorno 19 Maggio 2013 alle ore 21.00;
  • in seconda convocazione Domenica 19 Maggio 2013 alle ore 21.30;

presso la sede di Arcigay Pisa in via Fermi 7 (Pisa).

Con il seguente Ordine del Giorno:

  • Modifiche allo statuto dell’associazione;
  • Rinnovo delle cariche statutarie;
  • Varie ed eventuali.

Pisa, 29 Aprile 2013

Per il Consiglio Direttivo, il Presidente
Giacomo Guccinelli

Note:

La partecipazione al Congresso è pubblica. L’esercizio dell’elettorato attivo e passivo per i vari punti all’ordine del giorno è normato dai Regolamenti Congressuali di Arcigay e di Arcigay Pisa.

Lo Statuto, il regolamento e tutta la modulistica congressuale possono essere richiesti ad Arcigay Pisa scrivendo all’indirizzo mail pisa@arcigay.it oppure scaricati dal sito www.arcigaypisa.it.

Unioni civili. Bene il rilancio in Consiglio Comunale.

 

Ieri, in data 14 marzo, il Consiglio Comunale ha approvato la mozione congiunta presentata da Partito Democratico e Rifondazione Comunista per rilanciare il Registro delle Unioni Civili di cui Pisa ha celebrato lo scorso anno il quindicennale dall’istituzione.

 

Le associazioni riconoscono l’impegno del Consiglio Comunale a partire dall’Assessora alle Pari Opportunità Maria Luisa Chiofalo, che ha accolto le istanze della popolazione LGBTIQ sviluppando negli anni una proficua relazione con l’associazionismo del territorio.

 

Contente/i di questo esito, ci auguriamo che questo non sia un punto di arrivo ed invitiamo il Consiglio a mantenere vivo l’impegno dimostrato finora, per approvare, entro la fine del mandato, il regolamento di cui si evidenzia la necessità nella mozione approvata, passo importante nella parità di cittadinanza delle persone LGBTIQ e nella tutela dei nuclei d’affetto sia eterosessuali sia omosessuali.

 

Arcigay Pisa
ArciLesbica Pisa

 

Bene Sinistra Per. Passo importante per studentesse e studenti trans.

Le associazioni Arcigay e ArciLesbica Pisa salutano positivamente l’impegno della lista studentesca Sinistra Per nel promuovere la piena cittadinanza anche in ambito universitario delle persone LGBTIQ.

È degli scorsi giorni la denuncia di due studenti transgender del rifiuto da parte dell’Università di adeguare i loro documenti all’identità di genere percepita ed espressa. È infatti dolorosamente difficile per una persona transgender mostrare a mensa, in biblioteca o durante gli appelli d’esame documenti che ritraggono un genere diverso dal proprio.

Per questo Sinistra Per ha rilanciato l’adozione da parte dell’Ateneo del doppio libretto, strumento in grado di consentire a studenti in transizione una reale corrispondenza tra identità percepita e dati identificativi sui documenti universitari.

Da anni le associazioni collaborano con i sindacati studenteschi per l’attuazione di politiche antidiscriminatorie delle persone LGBTIQ a livello locale e nazionale in ambito studentesco universitario.

Gli ottimi risultati ottenuti ci indicano che la collaborazione tra differenti realtà e la condivisione delle lotte è la strada giusta per l’acquisizione di diritti ancora non riconosciuti alle persone LGBTIQ. Continueremo pertanto con gli studenti dell’Ateneo questa battaglia per un’Università inclusiva, plurale, in grado di valorizzare ogni tipo di differenza.

Arcigay Pisa
Arcilesbica Pisa

Congresso straordinario del Comitato Provinciale Arcigay Pisa

È convocato il

CONGRESSO STRAORDINARIO DEL COMITATO PROVINCIALE ARCIGAY PISA

  • in prima convocazione il giorno 23 ottobre alle ore 10.00
  • in seconda convocazione Mercoledì 24 ottobre 2012 alle ore 21.30

presso la sede di Arcigay Pisa in via San Lorenzo 38 (Pisa).

Con il seguente Ordine del Giorno:

  • Illustrazione e votazione delle Mozioni presentate per il XIV Congresso nazionale;
  • Elezione dei/delle Delegati/e al XIV Congresso nazionale ed eventuali sostituti/e;
  • Elezione di un/a candidato/a al Consiglio Nazionale di Arcigay;
  • Varie ed eventuali.

Pisa, 31 agosto 2012

Per il Consiglio Direttivo, il Presidente
Giacomo Guccinelli

Note:

La partecipazione al Congresso è pubblica. L’esercizio dell’elettorato attivo e passivo per i vari punti all’ordine del giorno è normato dai Regolamenti Congressuali di Arcigay e di Arcigay Pisa.

Lo Statuto, il regolamento e tutta la modulistica congressuale possono essere richiesti ad Arcigay Pisa scrivendo all’indirizzo mail pisa@arcigay.it oppure scaricati dal sito www.arcigaypisa.it.

Toscana Pride 2012 – Sabato 7 luglio, Viareggio

LA NOSTRA IMMORTALE FAVOLOSITA’

Il 7 luglio a Viareggio manifesteremo come lesbiche, gay, bisessuali, trans*, intersessuali e queer, in occasione del Toscana Pride. Può sembrare strano un Pride in una regione aperta com’è stata in questi anni la Toscana. Ma la legge regionale che otto anni fa aveva reso questo territorio il più avanzato d’Italia è rimasta in gran parte inapplicata.

Manifesteremo per una cultura della non discriminazione, perché pretendiamo uno Stato laico ed esigiamo interventi istituzionali che ci garantiscano la piena parità di diritti e cittadinanza. Manifesteremo perché siano riconosciuti i nostri amori e sia garantita la nostra salute; per non essere più maltrattat* nelle scuole o in famiglia, né marginalizzat* e sfruttat* nel mondo del lavoro. Manifesteremo perché vogliamo essere liber* di dire chi siamo e vivere con serenità.

Vogliamo i matrimoni, i registri delle unioni civili e l’equiparazione anagrafica per nuclei familiari dello stesso sesso; vogliamo riconosciuto il nostro pieno diritto e ruolo di genitori, quali che siano le nostre famiglie; vogliamo un personale sanitario formato alle differenze.

Non manifesteremo solo per noi stess*: le lotte per i diritti civili riguardano tutt*.

Manifestiamo, lottiamo, capiamo. Plural*, favolos*, immensamente orgoglios*. Insieme.

Per info e contatti visita il sito www.toscanapride.it o scrivi a info@toscanapride.it

Il Lavoro con la regione

Da diversi mesi, ormai, Arcigay Pride! – Pisa, insieme a molte altre realta’ del movimento lgbt Toscano, prende parte ad incontri e Tavoli di lavoro con la Regione Toscana per concertare e predisporre gli interventi di applicazione della Legge Regionale 63/2004 “Norme contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale o dall’identita’ di genere” (per il testo della legge, clicca qui). Pochi giorni fa, a seguito di un incontro per la progettazione di un futuro corso di formazione per il personale sanitario sulle tematiche dell’orientamento sessuale e dell’identita’ di genere, un’associazione fiorentina lgbt “di movimento” ha diffuso una lettera contenente delle pesanti accuse nei confronti della Regione e delle altre realta’ associative lgbt toscane.
Pubblichiamo qui di seguito la risposta di Arcigay Toscana e dei Comitati Provinciali Arcigay della nostra regione.

Al Presidente della Regione Toscana Claudio Martini
All’Assessore alle Riforme Istituzionali ed al Rapporto con gli Enti
locali Agostino Fragai
Alla Giunta della Regione Toscana
Al Presidente del Consiglio della Regione Toscana Riccardo Nencini
Alle Consigliere e ai Consiglieri della Regione Toscana
Ai Gruppi Consiliari della Regione Toscana

e pc. All’Associazione Azione Gay e Lesbica
Alle Associazioni LGBT della Toscana

Oggetto: Polemica sull’attuazione della normativa contro le
discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale e dall’identità di
genere

Prendendo atto della lettera inviata ai soggetti in indirizzo da parte della Associazione “Azione Gay e Lesbica – Onlus” di Firenze, esprimiamo con la presente il nostro totale dissenso dal contenuto di tale lettera.

Al contrario di quanto affermato da Azione Gay e Lesbica, l’attuazione della legge 63/2004 – ritardata a causa di un ricorso presentato da parte del governo Berlusconi, non a causa di negligenze imputabili alla Giunta Regionale – è stata avviata appena si sono create le condizioni per farlo dopo la sentenza della Cassazione. Ciò è avvenuto con tempi e modalità celeri e con la massima disponibilità della Regione, sia da parte degli interlocutori politici, sia di quelli tecnici.

La discussione avviata non risulta affatto sbilanciata verso questioni di salute. Gli interventi relativi alla questione HIV stanno partendo con anticipo, unicamente perché le ASL stanno applicando – giustamente – i principi della legge 63/2004 anche a fondi propri ed hanno invitato, nell’ottica della partecipazione democratica, le Associazioni lgbt a contribuire a perfezionare tali interventi, già finanziati con fondi della formazione.

È assolutamente falso che il Tavolo di Consultazione è nato con ‘modalità poco chiare’ e che il soggetto capofila per conto delle ASL sia stato scelto “in modo poco comprensibile”. Al contrario, tutte le scelte sono state prese in modo trasparente e compartecipato e nel pieno rispetto delle competenze istituzionali dei soggetti coinvolti, tenendo conto anche delle positive esperienze maturate in precedenza, per esempio da parte della ASL di Lucca.

E’ assolutamente falso che Arcigay nel tavolo sia predominante, anzi è vero il contrario: su sei rappresentanti del mondo dell’associazionismo, sono solamente due quelli di Arcigay, mentre sono ben cinque le associazioni affiliate ad Arcigay in Toscana contro le nove che partecipano al tavolo.

Anche i lavori avviati con gli altri Assessorati competenti per l’attuazione della Legge 63 non sono, a nostro avviso, ‘poco concludenti’, come afferma Azione Gay e Lesbica, ma seguono i normali tempi e le modalità della concertazione, come avviene normalmente anche con altri
soggetti della Società Civile. Il fatto che i tempi burocratici non sempre coincidano con le aspettative soggettive dei singoli è sicuramente deplorevole, ma non costituisce in alcun modo una dimenticanza o disattenzione da parte degli Assessorati e degli Uffici Regionali.

Riteniamo, inoltre, che un Assessore sia assolutamente libero di individuare i propri consulenti sulla base delle specifiche competenze ed esperienze delle persone di cui si intende avvalere. L’Associazionismo eccede decisamente le proprie competenze quando intende sindacare sulle scelte degli Assessori Regionali in merito ai propri collaboratori.

Riteniamo peraltro un elemento di grande importanza per tutti noi che il percorso di attuazione della legge sia seguito da una professionalità specifica, che ben conosce la materia avendo seguito il nuovo Statuto Regionale e la Legge contro le Discriminazioni: con questa decisione la Toscana si conferma ancora una volta regione all’avanguardia sulle materie che ci riguardano, essendo la prima a dare vita ad una sorta di Osservatorio per l’applicazione dello Statuto Regionale e della legge contro le discriminazioni.

Firenze 26/10/06