La torre storta – A queer Festival

 

(Press “Q” to continue)

Da marzo a giugno un festival “oltre il genere” in tutta la città di Pisa

9 realtà, 4 location, oltre 20 eventi

“C’è una torre che sulla città di Pisa pende, anziché svettare”. Comincia con queste parole il manifesto “La Torre Storta”, prima pietra di un movimento emergente, sottoscritto da decine di persone singole, associazioni, spazi e imprese culturali pisane, che dà il nome a un calendario di iniziative a Pisa sul tema del “queer”. 

Teatro Rossi Aperto, Cantiere Sanbernardo, Lumière, Glauco – Associazione Universitaria LGBTQI*, Pinkriot Arcigay Pisa, La Collettiva, Queersquilie, Pisa Underground Movement, Secondo Piano a Sinistra. Questi i soggetti promotori e organizzatori del calendario, che hanno ideato oltre 20 iniziative rivolte a pubblici diversi, dal 17 marzo al 10 giugno.

Che cos’è il Queer?
Un concetto ancora piuttosto sconosciuto, meno noto della più familiare sigla “Lgbt”, ma non meno dirompente e in grado di imporsi sulla scena pubblica come veicolo di emancipazione e diritti.

“Queer” è un termine ombrello che in inglese significa eccentrico, storto, strano. Nasce come un insulto ma è stato riappropriato nell’ambito delle teorie di genere, per indicare tutte le identità, gli orientamenti, le pratiche e i corpi non riconducibili ad un rigida distinzione “maschio-femmina” o alla norma eterosessuale. Queer significa quindi superamento delle categorie di genere, ma anche lotta al carattere normativo e repressivo del genere, nei confronti di tutte le identità non conformi.

Il festival La Torre Storta parte quindi dall’esigenza di diffondere informazioni corrette e strumenti di conoscenza sul tema del queer e sulle sue infinite declinazioni. A partire dalle esperienze concrete, quotidiane, di chi il festival lo ha costruito e ideato. 

Cosa può essere quindi il queer nello spazio pubblico di questa città universitaria, che è di chi ha avuto la fortuna di nascerci e di chi fortunatamente ha potuto arrivarci? In che modo i nostri corpi differenti, sfaccettati e ambigui percorrono il suo spazio pubblico? Quali drag indossiamo quotidianamente per assolvere alla rispettabilità della vita accademica? Dove si rintana la sessualità polimorfa della città della Torre Storta? L’ammiccante e polimorfa Pisa può essere una città per i soggetti queer? 

Ripartendo dalle comunità che già esistono, il festival vuole portare alla luce spettacoli, concerti, laboratori, incontri, discussioni. Come conclude il Manifesto:

Partendo da noi e dai nostri corpi favolosi, far scintillare la possibilità che possano esistere forme di vita fuori dalla Norma, spazi in cui si entra con la barba e si esce col rossetto, in cui la gonna e il pantalone non sono in contraddizione; spazi favolosi e brillanti, spazi in cui è possibile fallire dalla Norma col sorriso sulle labbra. Spazi di relazione, spazi comuni, spazi queer come la Torre che ci ha accolt_ e che, ostinata, continua a pendere anziché svettare. 

 

Il Manifesto

C’è una torre che sulla città di Pisa pende, anziché svettare. Il terreno cedevole su cui sorge ha portato le generazioni di lavoratori che l’hanno costruita a raddrizzare man mano la sua direzione, tentando comunque di guadagnare il cielo dalla sua irrimediabile stortezza; e questa curva docile che traccia nel cielo è quella che turisti da tutto il mondo vengono a osservare, per assecondarla nelle loro foto in posa tai chi e andar via, avendo a mala pena percorso le strade del centro. Excuse me, where’s the tower?
Piazza dei Miracoli, sulla quale la torre si piega, è leggermente decentrata. Volendo, è storta anche lei. A fianco, obliquamente, una città moderna di piccolo-medio taglio conduce una vita tutta diversa dalla calma erbosa della piazza del Duomo: novantamila abitanti, diciassettemila studenti fuori sede e cinquantamila in tutto, chissà quante persone migranti e non registrate. Tre università, di cui due di eccellenza, e ancora musei, centri di calcolo, un aeroporto internazionale di recente strappato dall’eterna egemonia fiorentina. Uno stadio, tanti tifosi, una squadra in casacca neroazzurra.
Non certo una metropoli, ma una città vissuta intensamente. Il rituale della polemica sulla movida nel centro città si replica ogni anno sempre uguale: troppi giovani per le strade, troppi studenti a ubriacarsi tra i locali concentrati tra le piazze delle Vettovaglie, di Sant’omobono e dei Cavalieri; e contemporaneamente però non muore il tentativo di animarla dal basso, attraverso luoghi di aggregazione tenuti in piedi dal lavoro costante di movimenti politici o di associazioni, determinati a proporre delle alternative al circuito alcolico del centro storico, ben consapevoli che non sono tanto l’alcol o la droga il problema, quanto più il tipo di socialità che si immagina per la nostra città.
Storta e contraddittoria, questa città del sapere e della storia, tagliata da un fiume melmoso che sfocia, poco dopo, nel Tirreno; e tra le varie contraddizioni, il misto di tolleranza diffusa e di sospetto nascondimento della vita lesbica, gay, bi-, trans*, queer. La queerness è già qui e attraversa gli abitanti di questa città, apparentemente placida e ferma, attenta a esaltare il suo passato remoto di libero comune portuale prima e di Medicea rilevanza poi; dimentica invece del suo passato recente che dal ’68 al ’77, dalla scena punk all’impegno quotidiano dei centri sociali, ha sempre espresso delle forme di vita in controtendenza. Storte, punk. Queer.
Abbiamo bisogno di sapere cosa può essere il queer nello spazio pubblico di questa città universitaria, che è di chi ha avuto la fortuna di nascerci e di chi fortunatamente ha potuto arrivarci; come i nostri corpi differenti, sfaccettati e ambigui percorrono il suo spazio pubblico apparentemente liscio. Quali drag indossiamo quotidianamente per assolvere alla rispettabilità della vita accademica? Dove si rintana la sessualità polimorfa della città della Torre Storta? Che cos’è questa migrazione del fine settimana verso la Darsena viareggina o verso le serate gay di Lucca e Firenze? L’ammiccante e polimorfa Pisa può essere una città per i soggetti queer?
Ripartendo dalle comunità che già esistono, dall’underground e dai muri di casse che premono già contro la sottile membrana della placida Città Storta; dai desideri privatizzati nelle nostre camere in affitto a 300 e più euro, affogati in fiumi di birra; dai luoghi in cui abbiamo provato a costruire altre forme di relazione, di amicizia e di condivisione; da tutto questo vorremmo portare alla luce spettacoli, concerti, laboratori, incontri, discussioni. Partendo da noi e dai nostri corpi favolosi, far scintillare la possibilità che possano esistere forme di vita fuori dalla Norma, spazi in cui si entra con la barba e si esce col rossetto, in cui la gonna e il pantalone non sono in contraddizione; spazi favolosi e brillanti, spazi in cui è possibile fallire dalla Norma col sorriso sulle labbra. Spazi di relazione, spazi comuni, spazi queer come la Torre che ci ha accolt_ e che, ostinata, continua a pendere anziché svettare.

Il calendario

 

 

 

Fondi studenteschi Glauco 2018

Glauco – Associazione Universitaria LGBTQI* è un’associazione studentesca che intende promuovere la cultura del rispetto delle pari opportunità, della visibilità, dei diritti e dall’inclusione in ambito universitario delle differenze pertinenti al genere, all’identità di genere e orientamento sessuale, attraverso attività culturali e ludico ricreative.
Anche quest’anno Glauco ha presentato dei progetti per portare dentro l’università di Pisa alcune tematiche di particolare interesse.

I progetti possono essere sostenuti da studentesse e studenti dell’ateneo pisano collegandosi con i propri dati (gli stessi del portale alice) attraverso il portale: http://attivitastudentesche.adm.unipi.it/…

Per il 2018 abbiamo presentato 4 progetti tematici che riguardano:

Sessuofobia e spazi di socializzazione
La sessuofobia come fenomeno culturale si esplica con la condanna e la cancellazione di tutto ciò che è collegato al sesso. Le conseguenze sono molteplici e interessano tutte e tutti. Ad esempio: le differenze di orientamento sessuale vengono marginalizzate e ignorate, relegate alla sfera del privato, facendo dell’omosessualità, della bisessualità e del transgenderismo dei taboo; l’educazione sessuale viene trascurata, con evidenti rischi di diffusione di infezioni sessualmente trasmesse provenienti dalla scarsa circolazione di informazioni sui mezzi di prevenzione; infine, tutti gli atteggiamenti sex-positive, specialmente se riguardanti le donne, vengono condannati, dando vita a veri e propri fenomeni di bullismo.

Per cui abbiamo richiesto un fondo “seminari” (rif. 1741).

Intersezionalità
Leggere la realtà in una chiave intersezionale significa riconoscerne la complessità e prendere consapevolezza delle molteplici categorie (genere, etnia, orientamento sessuale, stato di salute, ecc.) che ogni giorno ciascun* di noi attraversa e vive nel proprio quotidiano. Portare avanti un discorso intersezionale non solo permette di riconoscere nell’altr* caratteristiche, elementi o pratiche con cui potersi relazionare ma aiuta anche a smascherare le dinamiche che colpiscono quei soggetti che, collocandosi nell’intersezione tra più categorie, si trovano a subire discriminazione multiple.

Per cui abbiamo richiesto un fondo “seminari” (rif. 1757) e un fondo “pubblicazione” (rif. 1758).

LGBT+ migranti
Le persone migranti LGBT+ incontrano spesso ostacoli specifici sul loro cammino, ostacoli che si aggiungono alle barriere fisiche e culturali che già ogni migrante si trova a dover affrontare.
Da una parte i servizi di accoglienza, informazione e supporto sono infatti per lo più costruiti senza considerare le variabili di genere e orientamento sessuale, fattori che di fatto influenzano profondamente l’efficacia della comunicazione e dell’instaurarsi di relazioni interpersonali. Dall’altra l’accoglienza da parte delle strutture LGBT+ risulta profondamente caratterizzata da un modello culturale occidentale, risultando poco rappresentativa e poco rappresentativa della popolazione LGBT+ migrante.
Riuscire ad affrontare gli aspetti legali, di salute e di informazione in un’ottica intersezionale che metta insieme competenze specifiche e che integri le variabili di orientamento sessuale e identità di genere può essere quindi il modo più efficace di approcciarsi all’esperienza migrante LGBT+

Per cui abbiamo richiesto un fondo “workshop” (rif. 1761).

 

Firmando puoi sostenere i progetti!

DiscORSI d’odio

«Che fareste in auto con Boldrini?»
«Vengono in Italia e ci rubano il lavoro»
«È una bambinata. Ormai è passata, sono tutti minorenni, che ti puoi aspettare?”
«torniamo a chiedere che il servizio pubblico si impegni a produrre una corretta informazione sul tema dell’utero in affitto o “gestazione per altri”»
«L’italia agli italiani»
«Ci dispiace per la famiglia, ma non doveva mettersi in quella situazione»
«I bambini sono maschi, le bambine sono femmine»

Quando smette di essere un’ “opinione” e comincia a diventare violenza? In che modo i discorsi d’odio viaggiano attraverso le nostre parole? Quali i confini normativi delle hate speech?

Dietro l’orsacchiotto, un grizzly.

Saranno presenti:

Caterina Coppola
Giornalista e cofondatrice di Gaypost.it

Matteo Monti
Ph.d. student in diritto pubblico comparato Scuola Superiore Sant’Anna

Non solo per l(av)oro – deragliaMENTI

Glauco – Associazione Universitaria Lgbtqi+ Pisa e Pinkriot Arcigay Pisa
presentano due appuntamenti dal titolo “Non solo per l(av)oro”, con l’intento di avvicinarsi al mondo del Diversity Management.
« L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. […]» Art. 1 Costituzion Italiana

Il secondo appuntamento è

NON SOLO PER L(AV)ORO – deragliaMENTI
martedì 28 novembre 2017 ore 18:00
Aula Multimediale – Palazzo Ricci
Via del Collegio Ricci, 10 – Pisa

Lavorare è un diritto.
Ma non per chiunque. Ma non per tutti i lavori.
Quali sono le condizioni e i compromessi che le identità “non normate” devono accettare per entrare nel mondo del lavoro?
Quali i temi e i problemi legati a professioni, come il sex working, “non normate” e non riconosciute?

Saranno presenti:
Ethan Bonali
Uomo trans non binario, attivista del gruppo Intersexioni

Fabrizia Bonechi
Femminista, scrive per Intersezioni e Decostruzioni.

Procedura rilascio doppio libretto – Università di Pisa

L’Università di Pisa, con Delibera Senato Accademico n. 87 del 21 aprile 2017, offre (finalmente!) alle/agli studenti che stanno affrontando un percorso di transizione la possibilità di richiedere il rilascio di un nuovo libretto universitario che rispetti l’identità eletta.

La richiesta viene fatta direttamente in segreteria studenti (Largo Pontecorvo), dove viene firmato un accordo di riservatezza che definisce tutte le clausole relative all’uso del nuovo documento. Nel giro di circa 10 giorni viene istituita la nuova carriera e rilasciato il nuovo libretto e la tessera della mensa.

In questa pagina è possibile trovare i riferimenti alla procedura. Chiunque avesse bisogno di maggiori informazioni o di supporto per la richiesta può contattare il presidente di Glauco, Junio Aglioti Colombini, all’indirizzo glaucounipi@gmail.com.

Out&Riot – PROUD

 
Out&Riot – PROUD
 
★☆★ VENERDÌ 6 OTTOBRE – OUT&RIOT ★☆★ 
 
Pinkriot Arcigay Pisa è felice di presentarvi, in collaborazione con Lumiere Pisa, una fantastica serata all’insegna del divertimento per celebrare l’imminente Coming Out Day!
 
♪ Ore 22:00 – 23.30 —> LIVE di ACOUSTIQUEER
 
♬ Ore 23.30 – 3.30 —> LIVE DJ SET con Dj Ferio e DRAG SHOW con Magika Kontessa
 
 
INGRESSO
 
4€ (solo ingresso)
3€ + 3€ (ingresso ridotto + primo drink)
 
 
ACOUSTIQUEER è un duo formato da Federico Novadeaf Russo (frontman dei Novadeaf) e Daniele Melaccio.
In esclusiva per Pinkriot presentano una scaletta di brani a tematica LGBT o semplicemente “friendly” (Madonna, Katy Perry, Smiths, Placebo, Pink, Lady Gaga) più alcuni brani originali in un set acustico semplice e d’impatto.
 
#outandriot #comingoutday

Il Diavolo veste Pride – Festa Universitaria

Sinistra Per, Pinkriot Arcigay Pisa e Glauco – Associazione Universitaria Lgbtqi presentano:

Il Diavolo veste Pride
FESTA UNIVERSITARIA

VENERDÌ 12 MAGGIO
POLO DIDATTICO FIBONACCI (ex Marzotto)
a partire dalle ore 22:22

DRAGSHOW
Magika Kontessa con Fabius | Francy | Lewis

DJ SET
Eddie DJ

L’evento è inserito nel calendario del Toscana Pride
Il ricavato della serata sarà utilizzato per co-finanziare i trasporti da/per la Parata Toscana Pride – 27 Maggio – Arezzo

INGRESSO GRATUITO

Il Sogno e l’Utopia – Biografia di una generazione @Pisa

Pinkriot Arcigay Pisa e Gruppo Sestante Sinistra Per
presentano

“Il Sogno e l’Utopia – Biografia di una generazione”
Uno spettacolo di e con Porpora Marcasciano

Venerdì 5 Maggio ore 21.30
Gipsoteca di Arte Antica dell’Università di Pisa
Piazza S. Paolo All’Orto, 20

L’INGRESSO È GRATUITO, IL NUMERO DEI POSTI È LIMITATO


Partendo dal suo testo di riferimento AntoloGaia, riedito recentemente da Alegre, 2015, avvalendosi di parola, immagine e corrosiva ironia, Porpora Marcasciano racconta attraverso episodi autobiografici testimonianze e rari materiali audiovisivi d’archivio l’emersione del mondo omosessuale e delle soggettività trans all’interno dei movimenti giovanili degli anni Settanta.

Dalla gioia del “prendersi tutto e subito” alla triste realtà dei giorni successivi, quando Aids, eroina e repressione segnarono l’inizio del grande riflusso. Una narrazione ironica e toccante che accompagna la spettatrice/spettatore in un viaggio della memoria in cui ciascuno/a può riconoscere anche la propria storia da una posizione sorprendente e inaspettata.

Il Sogno e l’Utopia è la rielaborazione ed evoluzione di un monologo esistente già rappresentato da Porpora Marcasciano in diversi spazi del panorama lgtb negli ultimi due anni, con un successo tale da stimolarne l’evoluzione in un vero e proprio testo teatrale. La struttura dello spettacolo si fonde sulla rievocazione della memoria e al tempo stesso sull’immediatezza dell’immagine attraverso rari documenti che appartengono a un repertorio audiovisivo privato e ufficiale.

Regia, ricerche d’archivio e cura video: Simone Cangelosi
Sound designer: Mario Di Martino
Produzione e organizzazione: Associazione Culturale Ex B

Progetto a cura di:
MIT – Movimento Identità Transessuale
Divergenti festival internazionale di cinema trans
Associazione Culturale Ex B.

Iniziativa inserita all’interno del calendario del Toscana Pride 2017
Attività svolta con i contributi per le attività studentesche autogestite dell’Università di pisa

Doppio libretto nell’Università di Pisa, un gesto di civiltà

Il senato accademico ha finalmente approvato l’istituzione della carriera alias (“doppio libretto”) per studenti transgender, in attivazione già dal nuovo anno accademico 2017/2018.

Un provvedimento fortemente voluto dalle associazioni Sinistra Per… e Glauco – Associazione Universitaria LGBTQI* che già nel 2013 avevano ottenuto dal Senato Accademico parere favorevole all’avviamento dei lavori, un lavoro ingiustificatamente bloccato per anni nella realizzazione burocratica che trova però, dopo sollecitazioni alla nuova amministrazione e un concreto lavoro nella commissione tecnica designata dall’ateneo, una ritardataria ma giusta conclusione.

La normativa italiana che regola la transizione di genere (legge n° 164 del 14 Aprile 1982) non prevede, ad oggi, l’aggiornamento dei documenti anagrafici in accordo con l’identità eletta, se non previa riattribuzione chirurgica del sesso biologico o comunque in tempi estremamente lunghi. Un’impostazione normativa ormai vecchia che non solo comporta forti disagi e una continua lesione della privacy dei soggetti in transizione, costantemente obbligati ad esibire documenti d’identità non conformi al genere di elezione, ma che di fatto non riconosce il diritto all’autodeterminazione sul proprio corpo dei singoli e delle singole.

A questa lesiva regolamentazione cerca di sopperire la carriera alias – già adottata da molti atenei italiani – che permette agli/alle studenti transgender di utilizzare all’interno dell’università una documentazione rispettosa dell’identità eletta, garantendo una piena tutela della privacy nella carriera accademica (lezioni, esami, ecc) e nella fruizione dei servizi (mensa, biblioteche, ecc).

Come associazioni studentesche crediamo che l’università debba essere uno spazio pubblico di elaborazione e produzione culturale, il cui accesso deve essere garantito a tutte e tutti nel pieno rispetto e riconoscimento delle identità personali.

Abbiamo la convinzione che l’educazione assuma un ruolo cardine nella formazione personale e sociale e come tale riteniamo che l’ateneo debba farsi promotore di istanze e pratiche che, non solo contribuiscano a garantire il benessere psicofisico e il sereno sviluppo della carriera universitaria, ma che rappresentino anche importanti e innovativi elementi di promozione per una piena inclusione sociale di tutte e tutti. L’istituzione della carriera alias rappresenta quindi un dovuto gesto di civiltà e un forte segnale ad una normativa non più al passo con i tempi.

Il nostro lavoro continua e si sposta nella sede del Diritto allo Studio Universitario della Toscana, altra istituzione centrale nella vita universitaria degli/delle studenti, a cui chiediamo lo stesso passo in avanti.

Sinistra Per…

Glauco – Associazione Universitaria LGBTQI*

 

OUT&RIOT – Make pink great again

 

★☆★ VENERDÌ 10 MARZO – OUT&RIOT ★☆★

Pinkriot Arcigay Pisa è felice di presentarvi, in collaborazione con  Lumiere Pisa, una fantastica serata all’insegna del DIVERTIMENTO!

♯ Ore 20:00 – 22:00 —> VIDEOAPERICENA (apericena con proiezione di alcuni video a tematica LGBTI)

♪ Ore 22:00 – 23.30 —> LIVE di ACOUSTIQUEER

♬ Ore 23.30 – 3.30 —> LIVE DJ SET con DJ FERIO e DRAG SHOW con Magika Kontessa e DIVA DIVINA

INGRESSO

Dalle ore 20:00 >> 10€ (ingresso + 1 drink + buffet)

Dalle ore 22:00 >> 4€ (ingresso)
oppure 3€ + 3€ (ingresso ridotto + primo drink)

ACOUSTIQUEER è un duo formato da Federico Novadeaf Russo (frontman dei Novadeaf e Daniele Melaccio.
In esclusiva per Pinkriot presentano una scaletta di brani a tematica LGBT o semplicemente “friendly” (Madonna, Katy Perry, Smiths, Placebo, Pink) più alcuni brani originali in un set acustico semplice e d’impatto.

Comunicazioni Differenti – Materiali Seminari

Giovedì 24 Novembre si è tenuto l’evento Comunicazioni Differenti, al quale hanno partecipato Chiara Reali e Caterina Coppola. Come anticipato durante l’evento, mettiamo a disposizione alcuni dei materiali portati.


Caterina Coppola

 

Presentazione: Gay, diritti e cronaca: il senso della par condicio nella tv e nei media – Gaypost.it

Articoli utili:

Lapo Elkann, “il trans” e il rischio del luogo comune che ci riguarda tutte e tutti

“Froci e pervertiti”: le #cronachepervertite di un quotidiano campano

Gaypost al Festival del giornalismo: segui qui la diretta

 

Contatti

Personali Gaypost.it
LinkedIn: Caterina Coppola
Twitter: @CaterinaCoppola
www.gaypost.it
Facebook: @Gaypost.it

 


Chiara Reali

Presentazione: Media e informazione sulle tematiche LGBT – Diversity

Video utili:

 

Contatti

Personali Diversity
Facebook: Chiara Reali
Twitter: @chiareali
Diversity Lab
Facebook: @Diversity Lab

Pink is the new Black – festa universitaria

Sinistra Per, Pinkriot Arcigay Pisa e Glauco – Associazione Universitaria Lgbtqi presentano:

Pink is the new Black
FESTA UNIVERSITARIA

VENERDÌ 27 NOVEMBRE
POLO DIDATTICO FIBONACCI (ex Marzotto)
a partire dalle ore 22:22

DRAGSHOW
Drastik Queen + Magika Kontessa con Fabius&Matthew

DJ SET
Eddie DJ

In occasione della giornata mondiale per la lotta all’AIDS, sarà distribuito gratuitamente materiale informativo e di prevenzione

INGRESSO GRATUITO

PITNB_01 junio-01 copia 2

Ripresa attività Gruppo Over 30

Il gruppo Over 30 riprende le sue attività mercoledì 7 Ottobre alle ore 21 presso la nostra sede in Via Fermi 7.

Il Gruppo Over 30 è un gruppo di discussione e di confronto che riunisce ragazzi e uomini gay dai 30 anni in su. Ad oggi risulta difficile per molti gay adulti trovare un proprio spazio di consapevolezza, serenità e dignità sia interiormente che nell’ambiente in cui vivono. Spesso la famiglia, l’ambiente di lavoro si mostrano prevenuti, disinformati e talvolta ostili. Il gruppo intende essere uno spazio aperto di confronto che stimoli i partecipanti a sentirsi figli, genitori, partner, colleghi, amici, persone più serene nel rapporto con sè e con le persone che li circondano.

L’appuntamento è settimanale, ogni mercoledì. Per informazioni potete scriverci a pisa@arcigay.it

Pinkriot Arcigay Pisa partecipa a “Rovesci e Diritti”

Giovedì 18 Giugno
ore 17.00

Pinkriot Arcigay Pisa parteciperà all’evento Rovesci e diritti

ore 17: VOLANDO SULL’ARCOBALENO – laboratorio di lettura per bambine/i a cura di Genere in Rete- lettura di albi illustrati che mirano alla valorizzazione delle differenze ed a fornire uno sguardo sulla realtà socialmente inclusivo

ore 18: SOCIETA’ INCLUSIVE – i diritti umani della diversità sessuale – incontro volto alla promozione dei diritti LGBT nell’ambito del progetto ” Municipios amigables con su gente- Guatemala” finanziato dalla Regione Toscana

presso

Biblioteca Civica S. Giampaoli – Massa
Piazza Mercurio 22, 54100 Massa

 

Siete tutt* invitat*

 

Rovesci e diritti